Avremo sempre New York
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di giovedì 7 novembre 2024 è il pensiero che, come Humphrey Bogart e Ingrid Bergman avrebbero sempre avuto Parigi (e i suoi giorni), noi avremo sempre New York. Avremo perso l’America, staremo concedendo terreno all’invasione del male, festeggeranno i peggiori, s’affaccerà al balcone una copia di cattivi da film della Marvel, ma noi avremo sempre New York, e i suoi giorni.
In Louisiana uccideranno il maiale, in Nebraska insegneranno al bambino a sparare al bisonte da dodici passi, il Texas celebreranno il festival del testicolo, ma noi avremo sempre New York, e i suoi giorni. Nella lunga notte della Georgia, senza che il sole sorga sul Michigan, con la nuova estate perenne a bruciare il Montana, noi avremo sempre New York e i suoi giorni. Chiederemo il visto per una città, non per un Paese, lasceremo andare anche la California, per non attraversarlo mai più.
Resteremo appesi all’orlo, al primo appiglio che sbuca dall’oceano, alla statua della libertà, al ricordo …
La prima cosa bella di giovedì 7 novembre 2024 è il pensiero che, come Humphrey Bogart e Ingrid Bergman avrebbero sempre avuto Parigi (e i suoi giorni), noi avremo sempre New York. Avremo perso l’America, staremo concedendo terreno all’invasione del male, festeggeranno i peggiori, s’affaccerà al balcone una copia di cattivi da film della Marvel, ma noi avremo sempre New York, e i suoi giorni.
In Louisiana uccideranno il maiale, in Nebraska insegneranno al bambino a sparare al bisonte da dodici passi, il Texas celebreranno il festival del testicolo, ma noi avremo sempre New York, e i suoi giorni. Nella lunga notte della Georgia, senza che il sole sorga sul Michigan, con la nuova estate perenne a bruciare il Montana, noi avremo sempre New York e i suoi giorni. Chiederemo il visto per una città, non per un Paese, lasceremo andare anche la California, per non attraversarlo mai più.
Resteremo appesi all’orlo, al primo appiglio che sbuca dall’oceano, alla statua della libertà, al ricordo e alla fantasia di come sono stati, sono e saranno i giorni di New York.