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Il giurato numero 8

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La prima cosa bella di lunedì 11 novembre 2024 è il giurato numero 8, non il numero 2 del film di Clint Eastwood in uscita, il numero 8 del vecchio film Twelve angry men. Mentre in Italia ci rappresentava (e ce lo meritavamo) il furbetto Alberto Sordi, l’America invocava l’uomo perbene, interpretato da Henry Fonda. Circondato da altri undici maschi, prevalentemente bianchi, frustrati, razzisti o conformisti, fa parte di un consesso che deve decidere il destino di un uomo. Gli altri vorrebbero condannare in fretta e liberarsi per cena, ma lui ragiona, esercita il ragionevole dubbio e li convince a cambiare idea. Quell’uomo oggi è sconfitto. Prevalgono i pensieri tranchant, alieni da ogni complessità, le sentenze televisive e le offese social, la voglia di chiudere i conti in fretta anche se (soprattutto se) non tornano. Sconfitto, ma non cancellato, il giurato 8 esiste ancora. Continua a dubitare dell’apparenza, a ragionare su una diversa possibilità, a farlo anche se nessuno più lo as…

La prima cosa bella di lunedì 11 novembre 2024 è il giurato numero 8, non il numero 2 del film di Clint Eastwood in uscita, il numero 8 del vecchio film Twelve angry men. Mentre in Italia ci rappresentava (e ce lo meritavamo) il furbetto Alberto Sordi, l’America invocava l’uomo perbene, interpretato da Henry Fonda. Circondato da altri undici maschi, prevalentemente bianchi, frustrati, razzisti o conformisti, fa parte di un consesso che deve decidere il destino di un uomo. Gli altri vorrebbero condannare in fretta e liberarsi per cena, ma lui ragiona, esercita il ragionevole dubbio e li convince a cambiare idea. Quell’uomo oggi è sconfitto. Prevalgono i pensieri tranchant, alieni da ogni complessità, le sentenze televisive e le offese social, la voglia di chiudere i conti in fretta anche se (soprattutto se) non tornano. Sconfitto, ma non cancellato, il giurato 8 esiste ancora. Continua a dubitare dell’apparenza, a ragionare su una diversa possibilità, a farlo anche se nessuno più lo ascolta. Il verdetto, seppure già di secondo grado, non è ancora definitivo.

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