Amare Anora
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di martedì 12 novembre 2024 è la morale del bel film Anora, vincitore a Cannes. Spacciato come una favola d’amore, una Cenerentola 2024, è in realtà molto più simile a Parasite: un film sulle diseguaglianze, le caste, la possibilità di riconoscersi e volersi bene soltanto fra appartenenti alla stessa classe sociale. Chi sta sopra non conosce né passione né affetto per chi sta sotto, soltanto indifferenza.
Ora, si sente spesso parlare di élite, per lo più a sproposito. Si tende a dare l’impressione che la maggior cultura e autorevolezza contino qualcosa, riescano a influenzare o abbiano portato e portino a governare. In realtà il mondo è in mano a una ben diversa élite, spesso arrogante e volentieri criminale, che non ammette intrusioni dal basso. Anora è la storia di un tentativo, fallito da prima ancora che iniziasse, di permeare quello strato. Lo sguardo compassionevole della guardia del corpo Igor è quello della Storia, da secoli spettatrice di uno spettacolo c…
La prima cosa bella di martedì 12 novembre 2024 è la morale del bel film Anora, vincitore a Cannes. Spacciato come una favola d’amore, una Cenerentola 2024, è in realtà molto più simile a Parasite: un film sulle diseguaglianze, le caste, la possibilità di riconoscersi e volersi bene soltanto fra appartenenti alla stessa classe sociale. Chi sta sopra non conosce né passione né affetto per chi sta sotto, soltanto indifferenza.
Ora, si sente spesso parlare di élite, per lo più a sproposito. Si tende a dare l’impressione che la maggior cultura e autorevolezza contino qualcosa, riescano a influenzare o abbiano portato e portino a governare. In realtà il mondo è in mano a una ben diversa élite, spesso arrogante e volentieri criminale, che non ammette intrusioni dal basso. Anora è la storia di un tentativo, fallito da prima ancora che iniziasse, di permeare quello strato. Lo sguardo compassionevole della guardia del corpo Igor è quello della Storia, da secoli spettatrice di uno spettacolo che si ripete, tragicomico e ferale.
Vissero. Per felicità e contentezza si stanno ancora attrezzando.