La prima cosa bella di martedì 26 novembre 2024 è tornare nella strada dove sei cresciuto, qualche decennio fa, e camminare da solo cercando riscontri, mentre aspetti tuo padre che non si è mosso da lì intanto che giravi il mondo. Per te e per lui il tempo è trascorso lasciando segni diversi. Lui ti farà notare che al posto della sfoglina emiliana c’è un turco che fa il kebab e che i bar sono tutti gestiti da cinesi, anche se parlano italiano e si fanno chiamare Gianni.
Dirà che al supermercato non c’è più quello che radunava i carrelli e fra poco anche le casse saranno automatiche e nessuno lo saluterà più. Questo, dal suo punto di vista, è il tramonto dell’Occidente. Tu noterai che le fioriere accanto al portico non soltanto non hanno più terra e piante, ma addirittura le hanno imbottite di cemento, togliendo ogni speranza al futuro.
Passerai davanti a un portone e ti colpirà una targa con la scritta “il condominio non gradisce la pubblicità”, esattamente così, incisa tra virgolette, come fosse una citazione, da fermarsi e consultare su Google dopo aver tentato di indovinare: sarà Houellebecq? O Baricco? Ognuno vede il sole calare col proprio sguardo. Non conta. Importa che continuiate a camminare nell’altra direzione.