Sinner 2024
di Gabriele RomagnoliLa prima cosa bella di mercoledì 18 dicembre e di tutto il 2024 è stato Sinner. Non ce lo siamo meritati, Jannik Sinner. Metà degli italiani con una racchetta si erano messi a usarla per giocare a padel creando chat di dopolavoristi chiamate Quattro salti in padel. I circoli avevano smobilitato campi in terra rossa approfittando dell’offerta 2x1 e costruito gabbie di plexiglas. I bambini imparavano a lasciarsi superare dalle palline, come esistesse sempre una seconda occasione. Non eravamo pronti, ma eravamo disponibili.
Siamo stati sciatori con Tomba, velisti col Moro, motociclisti con Valentino, figurarsi se non diventavamo tennisti con Sinner. Ci siamo abituati a vederlo vincere, con una progressione che arrivava a escludere l’errore. I suoi avversari sono stati i nostri: i neozelandesi baravano col bompresso, Marques sorpassava a destra e Kyrgios è un deficiente (quale di queste affermazioni non corrisponde alla verità?).
Sono nati i meme, le imitazioni, gli sketch. Il migliore …
La prima cosa bella di mercoledì 18 dicembre e di tutto il 2024 è stato Sinner. Non ce lo siamo meritati, Jannik Sinner. Metà degli italiani con una racchetta si erano messi a usarla per giocare a padel creando chat di dopolavoristi chiamate Quattro salti in padel. I circoli avevano smobilitato campi in terra rossa approfittando dell’offerta 2x1 e costruito gabbie di plexiglas. I bambini imparavano a lasciarsi superare dalle palline, come esistesse sempre una seconda occasione. Non eravamo pronti, ma eravamo disponibili.
Siamo stati sciatori con Tomba, velisti col Moro, motociclisti con Valentino, figurarsi se non diventavamo tennisti con Sinner. Ci siamo abituati a vederlo vincere, con una progressione che arrivava a escludere l’errore. I suoi avversari sono stati i nostri: i neozelandesi baravano col bompresso, Marques sorpassava a destra e Kyrgios è un deficiente (quale di queste affermazioni non corrisponde alla verità?).
Sono nati i meme, le imitazioni, gli sketch. Il migliore è Federico Basso nella parte del referente di banca che gli telefona per avvisare che gli hanno accreditato 142 euro per i CCT acquistati mesi fa e “comunque se passa sono arrivate le agende del nuovo anno”.
Già, il nuovo anno. Lo ameremo ancora? I distinguo sono già cominciati. “Troppi spot”, “Troppi soldi”. “Non è proprio italiano italiano”. “Paga le tasse a Montecarlo”. Quest’ultimo argomento trova più accusatori dell’eventuale ricorso (sia pur involontario) a sostanze dopanti. E non conta portare l’obiezione decisiva: non c’è una legge che vieti di avere residenza all’estero se si rimane fuori dall’Italia per 6 mesi, lo hanno fatto i pensionati in Portogallo per dire. Niente. Gli stessi però diventeranno difensori se si tratta il presunto doping, anche senza aver ben capito che cos’è il clostebol, a che cosa serve e chi doveva controllare chi. Vedremo come la penseranno fra meno di due mesi, a sentenza emessa. Non ce lo meritavamo, Jannik Sinner. Eppure l’abbiamo avuto. Che guaio se ce lo toccano.