Gli studenti fanno politica al mare
"Il 7 ottobre torniamo in piazza"
GLI studenti fanno politica al mare e annunciano che in autunno, segnatamente il prossimo 7 ottobre, torneranno in piazza. Non si sono sciolti con l'estate i ragazzi del 14 dicembre - ricorderete, piazza del Popolo incendiata, i libri-scudo, la riforma Gelmini che traballa per essere approvata l'antivigilia di Natale. Hanno continuato a occuparsi di scuola e università, hanno inghiottito opponendosi i passaggi che hanno rifatto gli statuti degli atenei, fuso università vicine, disarticolato riaccorpandole diverse facoltà, accorciato la specializzazione di Medicina, tolto a tutti risorse. E alla fine di luglio in millecinquecento si sono prenotati per il campeggio a Ostuni, Puglia, un residence quattro stelle con toboga degni di Gardaland, un mare da sturbo.
"Riot Village" lo chiamano, poi però scendono urlando dallo scivolo e si tuffano scomposti in piscina. Quattordici euro al giorno, esclusi cibo e bevande, e trecento di loro - organizza l…
"Riot Village" lo chiamano, poi però scendono urlando dallo scivolo e si tuffano scomposti in piscina. Quattordici euro al giorno, esclusi cibo e bevande, e trecento di loro - organizza l…
GLI studenti fanno politica al mare e annunciano che in autunno, segnatamente il prossimo 7 ottobre, torneranno in piazza. Non si sono sciolti con l'estate i ragazzi del 14 dicembre - ricorderete, piazza del Popolo incendiata, i libri-scudo, la riforma Gelmini che traballa per essere approvata l'antivigilia di Natale. Hanno continuato a occuparsi di scuola e università, hanno inghiottito opponendosi i passaggi che hanno rifatto gli statuti degli atenei, fuso università vicine, disarticolato riaccorpandole diverse facoltà, accorciato la specializzazione di Medicina, tolto a tutti risorse. E alla fine di luglio in millecinquecento si sono prenotati per il campeggio a Ostuni, Puglia, un residence quattro stelle con toboga degni di Gardaland, un mare da sturbo.
"Riot Village" lo chiamano, poi però scendono urlando dallo scivolo e si tuffano scomposti in piscina. Quattordici euro al giorno, esclusi cibo e bevande, e trecento di loro - organizza la Rete della conoscenza - in questi giorni hanno fatto un'ampia assemblea e deciso che gli studenti medi (i licei, gli istituti tecnici, le ragionerie, le scuole di musica) il 7 ottobre prossimo saranno nelle strade della loro città per attaccare l'ultima manovra finanziaria e la riforma Gelmini in via di applicazione, "Quest'anno i conti li fate con noi!".
Si buttano dal toboga urlando, i ragazzi del 14 dicembre, quelli che Napolitano li ricevette in studio mentre il premier diceva che erano dei fuoricorso nullafacenti, ma con trenta gradi al tramonto incontrano Nichi Vendola per parlare di politica e futuro e allestiscono un palinsesto di presentazioni e dibattiti che segnala che il cervello e l'impegno non intendono spegnerlo.
"Rispetto alle altre generazioni facciamo politica divertendoci", ti dicono. E si mettono in fila, sui gradini dello scivolo.
"Riot Village" lo chiamano, poi però scendono urlando dallo scivolo e si tuffano scomposti in piscina. Quattordici euro al giorno, esclusi cibo e bevande, e trecento di loro - organizza la Rete della conoscenza - in questi giorni hanno fatto un'ampia assemblea e deciso che gli studenti medi (i licei, gli istituti tecnici, le ragionerie, le scuole di musica) il 7 ottobre prossimo saranno nelle strade della loro città per attaccare l'ultima manovra finanziaria e la riforma Gelmini in via di applicazione, "Quest'anno i conti li fate con noi!".
Si buttano dal toboga urlando, i ragazzi del 14 dicembre, quelli che Napolitano li ricevette in studio mentre il premier diceva che erano dei fuoricorso nullafacenti, ma con trenta gradi al tramonto incontrano Nichi Vendola per parlare di politica e futuro e allestiscono un palinsesto di presentazioni e dibattiti che segnala che il cervello e l'impegno non intendono spegnerlo.
"Rispetto alle altre generazioni facciamo politica divertendoci", ti dicono. E si mettono in fila, sui gradini dello scivolo.