La scuola siamo noi

DOCENTI

I laureati di Scienze della Formazione
nelle graduatorie a esaurimento

1 minuti di lettura
Quelli di Scienze della Formazione trovano una casa: entrano nelle graduatorie ad esaurimento. È casa Gae, non proprio una gran alloggio. Affollato. Non si sa quando si potrà uscire da qui per approdare al lavoro di insegnamento, ma almeno adesso per gli aspiranti docenti un tetto c'è. Avevamo parlato di loro nella rubrica del 10 giugno 2011. Oltre ventitremila neolaureati di Scienze della formazione primaria, strumento musicale e didattica della musica erano rimasti fuori dalla possibilità di accesso all'insegnamento (ad oggi regolata dalle graduatorie ad esaurimento). Erano abilitati o si stavano abilitando all'insegnamento, ma una strozzatura della Legge Gelmini li aveva lasciati fuori. Ora un emendamento approvato dalla commissione Cultura della Camera, all'articolo 14 del decreto Milleproroghe che la prossima settimana è atteso in aula per il via libera definitivo, prevede una deroga all'impermeabilità delle liste di attesa provinciali, dove già sono collocati oltre 210 mila abilitati. Il risultato di questa "operazione accoglienza" è che le graduatorie torneranno ad essere costituite da oltre 230 mila candidati, un numero molto vicino al record di iscritti della scorsa estate. Poi arrivarono 30 mila assunzioni. Per quelli di Scienze della formazione, ecco, inizia la lunga fila. Ma almeno si sta in fila.