Ne ha parlato Mariastella Gelmini in chiusura di mandato e adesso il ministro dell'Istruzione in carica, Francesco Profumo, riprende il tema: bisogna riformare l'esame di terza media. Oggi è una prova troppo dura. Cinque-sei esami scritti, due Invalsi compresi, una tesina per l'orale con controllo su tutte le materie studiate nell'anno. Per seicentomila ragazzi da tempo l'esame è un incubo, e chiude un triennio che per molti è considerato duro, nozionistico, a volte ostile.
Con il suo incedere visionario, Profumo in trasferta ha detto: vorrei distribuire l'esame su tutti e tre gli anni, trasformarlo in un controllo sull'avanzamento degli studenti da fare ogni fine stagione. Un'applicazione dei crediti universitari alla terza media, ecco. Ma i tecnici del ministero si sono presi l'incarico di fargli sapere che questo livello di riforma è difficile sul piano costituzionale: l'esame di terza media ha valore legale (articolo 33 della Costituzione). È necessario, per dire, per aprire un esercizio commerciale. Sono stati sempre i tecnici, con il quale il ministro ha un rapporto serrato, ad offrire la via di uscita più semplice. Hanno preparato, infatti, una bozza di progetto che dopo Pasqua diventerà indicazione formale. Dice: l'esame orale lasciamolo così com'è, ma alleggeriamo gli scritti. Togliamo due prove e due giorni di tensione.
La proposta dei funzionari ministeriali che sarà sottoposta al ministro Profumo chiede che da giugno 2013 - con un po' di tempismo si sarebbe potuti intervenire già quest'anno - l'esame di terza media non abbia più la prova scritta in inglese né l'eventuale prova scritta nella seconda lingua (francese, spagnolo, tedesco). Il controllo della conoscenza linguistica dei nostri quattordicenni sarà affidato all'allargamento del test Invalsi - oggi si testa la conoscenza lessico-grammaticale e dei principi matematici - che avrà, appunto, un'appendice con domande sulle lingue. In sostanza gli orali resteranno come prima. Per quanto riguarda gli scritti rimarranno italiano e matematica, verranno abolite le due prove linguistiche e il test Invalsi prevederà domande anche su inglese ed eventuale seconda lingua.
Esiste, ancora, una proposta bis che prevede la soppressione dello scritto di matematica (anche questo da recuperare sugli Invalsi), ma è già minoranza. La riforma Profumo non dovrebbe toccare le novità sull'esame di terza già introdotte sotto la Gelmini: l'ammissione all'esame e la valutazione finale (per i promossi) resteranno espresse in voti dal sei al dieci.
Con il suo incedere visionario, Profumo in trasferta ha detto: vorrei distribuire l'esame su tutti e tre gli anni, trasformarlo in un controllo sull'avanzamento degli studenti da fare ogni fine stagione. Un'applicazione dei crediti universitari alla terza media, ecco. Ma i tecnici del ministero si sono presi l'incarico di fargli sapere che questo livello di riforma è difficile sul piano costituzionale: l'esame di terza media ha valore legale (articolo 33 della Costituzione). È necessario, per dire, per aprire un esercizio commerciale. Sono stati sempre i tecnici, con il quale il ministro ha un rapporto serrato, ad offrire la via di uscita più semplice. Hanno preparato, infatti, una bozza di progetto che dopo Pasqua diventerà indicazione formale. Dice: l'esame orale lasciamolo così com'è, ma alleggeriamo gli scritti. Togliamo due prove e due giorni di tensione.
La proposta dei funzionari ministeriali che sarà sottoposta al ministro Profumo chiede che da giugno 2013 - con un po' di tempismo si sarebbe potuti intervenire già quest'anno - l'esame di terza media non abbia più la prova scritta in inglese né l'eventuale prova scritta nella seconda lingua (francese, spagnolo, tedesco). Il controllo della conoscenza linguistica dei nostri quattordicenni sarà affidato all'allargamento del test Invalsi - oggi si testa la conoscenza lessico-grammaticale e dei principi matematici - che avrà, appunto, un'appendice con domande sulle lingue. In sostanza gli orali resteranno come prima. Per quanto riguarda gli scritti rimarranno italiano e matematica, verranno abolite le due prove linguistiche e il test Invalsi prevederà domande anche su inglese ed eventuale seconda lingua.
Esiste, ancora, una proposta bis che prevede la soppressione dello scritto di matematica (anche questo da recuperare sugli Invalsi), ma è già minoranza. La riforma Profumo non dovrebbe toccare le novità sull'esame di terza già introdotte sotto la Gelmini: l'ammissione all'esame e la valutazione finale (per i promossi) resteranno espresse in voti dal sei al dieci.