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TFA 2, la vendetta

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La sanatoria sui Tirocini formativi attivi è passata, come avevamo anticipato. Il decreto sui Tfa speciali attende l'esame della Corte dei conti e, quindi, entrerà in Gazzetta ufficiale. Chi ha insegnato per tre anni  -  come da indicazioni europee, sostengono i precari  -  potrà arrivare all'abilitazione senza dover intraprendere il costoso percorso (2.500 euro, in media) fatto di lezioni e prove (tre) necessarie a chi ha abbracciato la strada dei Tfa ordinari. Il ministro Francesco Profumo per licenziare la nuova pratica ci ha messo del suo, inventando nuovi esami anche per i Tirocini formativi speciali, giusto per non far dire in giro che c'è diversità di trattamento. Solo che gli "special" sono esami risibili, praticamente finti.

E sì, la prova nazionale, che tende ad accertare le capacità logiche, di sintesi e linguistiche del candidato (il solito test), consente di conseguire un punteggio fino a 35 pun…

La sanatoria sui Tirocini formativi attivi è passata, come avevamo anticipato. Il decreto sui Tfa speciali attende l'esame della Corte dei conti e, quindi, entrerà in Gazzetta ufficiale. Chi ha insegnato per tre anni  -  come da indicazioni europee, sostengono i precari  -  potrà arrivare all'abilitazione senza dover intraprendere il costoso percorso (2.500 euro, in media) fatto di lezioni e prove (tre) necessarie a chi ha abbracciato la strada dei Tfa ordinari. Il ministro Francesco Profumo per licenziare la nuova pratica ci ha messo del suo, inventando nuovi esami anche per i Tirocini formativi speciali, giusto per non far dire in giro che c'è diversità di trattamento. Solo che gli "special" sono esami risibili, praticamente finti.

E sì, la prova nazionale, che tende ad accertare le capacità logiche, di sintesi e linguistiche del candidato (il solito test), consente di conseguire un punteggio fino a 35 punti. Fino a 35 punti, certo, ma passa al turno successivo  -  percorso universitario con insegnamento in aula e poi prova finale  -  anche chi prende zero punti. Chi avrà un punteggio più alto al test nazionale, entrerà prima nei percorsi nei singoli atenei, ma chi prende zero punti passa lo stesso. E questo  -  una prova nazionale di ammissione non selettiva  -  non si era mai visto in un concorso pubblico, tanto più nella "scuola del merito" del ministro Profumo.

I problemi sui tirocini "special" arrivano anche sull'altro versante: i precari da abilitare  lamentano che alla fine del percorso bis loro non potranno accedere alle graduatorie a esaurimento, quelle che portano all'assunzione a tempo indeterminato attraverso il concorso. Loro no, l'abilitazione "special" è di serie B.
Con il decreto licenziato serviranno tre annualità per sanare la carica dei 75 mila precari. Questo significa che fino al 2015 in molte discipline le abilitazioni saranno solo per i Tfa speciali. Con scorno degli ordinari, giovani post-laureati. Il problema dei precari che continuano a insegnare in classe senza avere uno straccio di abilitazione è vero, ed è retaggio del folle reclutamento docenti che ministro dopo ministro si è accavallato, intorcinato, rendendo inestricabile la materia. Non si poteva chiedere a Profumo di risolvere tutto in quindici mesi, ma il decreto Tfa speciali firmato a fine mandato mette in discussione tutta la filosofia dell'ex rettore: il largo ai giovani, il riavvio del concorsone pubblico. Ne è una contraddizione che, di fatto, ingolferà ancora le graduatorie post-laurea e pre-docenza.

Già. Annunciano ricorsi l'Adi (associazione docenti), il sindacato Cgil, il sindacato Gilda, il sindacato Anief. Avanti con i carri.