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Concorso nazionale per la specializzazione di Medicina, c'è il decreto

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Maria Chiara Carrozza l'ha costruito, respingendo le mille pressioni delle lobby. Stefania Giannini l'ha varato. Nel passaggio di testimone tra le due ministre dell'Istruzione e dell'Università c'è anche il concorso nazionale per le scuole di specializzazione di Medicina, da sempre luogo di controllo delle baronie mediche locali. Il decreto sul concorso - unico e nazionale - è pronto, da poche ore è stato trasmesso dal ministero al Consiglio di Stato. E dice questo: entro luglio sarà emanato il bando, a ottobre si farà il concorso per esami e titoli. La prova scritta sarà telematica, i candidati dovranno rispondere a 110 quesiti a risposta multipla. Ogni candidato, al momento della domanda di accesso, potrà scegliere complessivamente fino a quattro scuole, anche appartenenti ad aree diverse (medica, chirurgica, servizi clinici).

Il bando indicherà i posti disponibili per ogni scuola, i temi che saranno oggetto dei quiz, gli esami fondamentali, caratterizzanti e specifici di cui si terrà conto nella valutazione dei titoli, i criteri di assegnazione del punteggio, il calendario, la durata, le modalità di svolgimento e correzione delle prove d'esame.

Le domande di partecipazione alla selezione si potranno fare solo per via telematica. Il test si svolgerà interamente su personal computer, in sedi dotate della strumentazione tecnologia. La prova sarà suddivisa in due parti. La prima, comune a tutte le scuole, consisterà in 70 domande su argomenti caratterizzanti il corso di laurea di Medicina e Chirurgia. La seconda in 40 quesiti che serviranno a valutare i candidati rispetto a scenari predefiniti di dati clinici, diagnostici e analitici: di questi, 30 saranno comuni a tutte le scuole inserite in una stessa area e dieci saranno specifici per ogni scuola. Le dieci domande specifiche avranno un peso maggiore in fase di correzione: ogni risposta esatta conterà due punti anziché uno e ogni risposta errata varrà -0,60 anziché -0,30. Ai titoli saranno attribuiti fino a 15 punti per la valutazione finale di cui: fino a due punti per il voto di laurea, fino a 13 per il curriculum degli studi (di questi fino a cinque in base alla media aritmetica complessiva dei voti degli esami sostenuti, fino a cinque in base ai voti presi negli esami fondamentali del corso di laurea e caratterizzanti o specifici in base alla scuola scelta, fino a tre punti per altri titoli, ovvero un punto per una tesi sperimentale e due per il titolo di dottore di ricerca in una disciplina affine alla tipologia della scuola scelta).

A partire dal 2015, assicura il Miur, il bando per l'ammissione alle scuole sarà pubblicato entro il 28 febbraio di ogni anno e la prova d'esame si svolgerà non prima di 60 giorni dopo la sua uscita. Il ministero sta lavorando al riassetto e alla revisione della durata delle scuole di specializzazione. La svolta c'è e annuncia prove più credibili: pochi ci credevano.