La scuola siamo noi

Quota 96, finalmente in pensione

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È passato un emendamento al decreto legge sulla Pubblica amministrazione che consente di sbloccare quattromila pensionamenti nella scuola, già da settembre, aprendo la possibilità di nuove assunzioni. Sono gli insegnanti ribattezzati “quota 96” (61 anni di età e 35 di contributi oppure 60 anni di età e 36 di contributi). Tutti sono rimasti intrappolati al lavoro dopo la riforma Fornero. “Tra  poco più di un mese, dopo aver atteso oltre due anni, il personale della scuola, bloccato nell’anno scolastico 2011-2012 dalla riforma Fornero, potrà finalmente andare in pensione”. Lo ha detto il deputato del Partito democratico Manuela Ghizzoni annunciando l’acccoglimento in Commissione dell’emendamento di cui è prima firmataria.

Il provvedimento – che ha bisogno di successive conferme parlamentari - riguarda tutti coloro che avevano acquisito questo diritto secondo le vecchie norme pre-Fornero: in Italia sono quattromila persone. La riforma Fornero non aveva tenuto conto della peculiarità di chi lavora nel mondo della scuola, personale che, per tutelare la didattica, può andare in pensione, pur avendo maturato i requisiti richiesti dalla legge, in una sola finestra annuale, quella del primo settembre, all’avvio di ogni nuovo anno scolastico.

"L'approvazione dell’emendamento è un'ottima notizia”, ha detto il ministro Giannini. Ora siamo ad un passo dalla fine di quello che per centinaia di insegnanti italiani era diventato un incubo. La proficua collaborazione fra Governo e maggioranza parlamentare ha giocato in questa partita un ruolo fondamentale. Ora  apriamo a nuove possibili assunzioni per altrettanti precari che da tempo attendono una soluzione per la loro stabilizzazione”.