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Scandalo concorso medicina generale, Sicilia e Molise dicono no

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DIVERSI (e squalificati) ordini regionali dei medici stanno provando ad archiviare la pratica "scandaloso concorso di medicina generale" tenuto in tutta Italia, localmente, lo scorso 17 settembre. Non sempre ci riescono, non dovunque. Certo, lasciano sopra il tappeto e ancora un po' più grande la domanda a cosa servano gli Ordini dei medici, nazionale e regionali, se non a coprire i giovani furbi e a far avanzare in carriera i pessimi medici (condotti, in questo caso). Gli unici due colpi di dignità post 17 settembre li hanno offerti l'assessore alla Sanità della Regione siciliana, Lucia Borsellino, figlia del magistrato Paolo ucciso dalla mafia, e la direzione generale per la Salute della Regione Molise. La Borsellino ha sospeso il concorso di casa, a Palermo, che, come gran parte nel paese, era stato fatto con i telefonini all'orecchio, le risposte concordate via WhatsApp, gli elaborati discussi tutt'insieme in una fantastica agorà del fancazzismo. La direzione salute del Molise ha riconvocato, invece, la commissione d'esame, per capire meglio e forse abrogare.

Gli altri? La Campania, diversamente dal solito, in una settimana ha pubblicato i risultati: tutti dentro, prima che qualcuno porti il concorso alla magistratura. Il ministro Beatrice Lorenzin? Lei ha detto a tutti che aveva responsabilità solo sulle domande, il resto responsabilità delle Regioni. Al massimo dello sforzo il ministro della Salute ha convocato, all'inizio della scorsa settimana, gli Ordini coinvolti per sentirsi dire: "Non è successo nulla, solo una manovra per chi vuole farsi pubblicità". Per ora, la Lorenzin ha preso per buona la versione. Nonostante quattro interrogazioni parlamentari.

Già, alcuni presidenti di Ordine e sindacalisti di giro hanno alzato il teoremino del complottino. Pur di negare l'evidenza. E così hanno fatto quelli della Fimmg, "orgogliosamente medici di famiglia". Anche i prossimi medici grazie all'Iphone portato in classe saranno orgogliosi della prova sostenuta e superata. Giustamente, il sindacato dei giovani medici si chiede quale possa essere l'interesse dei sindacati ortodossi di schierarsi a difesa di un indifendibile concorso. I giovani medici della Sigm si chiedono se hanno ancora un senso i caotici concorsi locali aperti ad ogni illegittimità  quando il bando per l'accesso alle specializzazioni è diventato nazionale, contro la volontà di tutte le lobby mediche e universitarie. Sullo scandalo di medicina generale il Molise è andato giù serio: ha chiesto di riesaminare tutti gli elaborati concorsuali e, già da ora, immagina "l'eventuale revisione della graduatoria di merito". Tra le stranezze registrate, un candidato ha scoperto che gli era stato assegnata una classifica inferiore di 12 punti rispetto a quella realmente conseguita.