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Agrinido: l'asilo è in un'azienda agricola

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Sono già cento gli agrinido nel paese. Partiti dalla provincia di Torino nei Novanta, si stanno diffondendo soprattutto in quattro regioni: il Piemonte, appunto, e poi nel Nord-Est, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia. Prime esperienze vengono segnalate in Lombardia, vicino a Roma, nella campagna di Fiumicino, e nelle Marche. Le strutture italiane pioniere, sulle esperienze della Danimarca e della Svizzera, sono state alimentate dalla Coldiretti.

Un agrinido è un asilo realizzato in un'azienda agricola. Come accade spesso in questo paese, l’idea nasce su una carenza: gli asili pubblici. Donne e madri imprenditrici, che lavorano all’interno di aziende agricole, hanno pensato di trasformare una parte di questi luoghi di lavoro in asili nido immersi nella natura. Il ciclo è quello dei nidi classici: la colazione, il sonno pomeridiano, il cambio. La differenza la dà il luogo, la dà la presenza di animali, la offre una crescita al ritmo nat…
Sono già cento gli agrinido nel paese. Partiti dalla provincia di Torino nei Novanta, si stanno diffondendo soprattutto in quattro regioni: il Piemonte, appunto, e poi nel Nord-Est, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia. Prime esperienze vengono segnalate in Lombardia, vicino a Roma, nella campagna di Fiumicino, e nelle Marche. Le strutture italiane pioniere, sulle esperienze della Danimarca e della Svizzera, sono state alimentate dalla Coldiretti.

Un agrinido è un asilo realizzato in un'azienda agricola. Come accade spesso in questo paese, l’idea nasce su una carenza: gli asili pubblici. Donne e madri imprenditrici, che lavorano all’interno di aziende agricole, hanno pensato di trasformare una parte di questi luoghi di lavoro in asili nido immersi nella natura. Il ciclo è quello dei nidi classici: la colazione, il sonno pomeridiano, il cambio. La differenza la dà il luogo, la dà la presenza di animali, la offre una crescita al ritmo naturale delle stagioni, a contatto con la terra e i suoi prodotti.

Le classi di un agrinido hanno meno bambini, una decina in media. Il metodo educativo in un agrinido prevede l'avvicinamento dei pre-adolescenti a un ambiente agricolo, in forma innovativa e alternativa, con i piccoli ospiti che interagiscono quotidianamente con il contorno. C’è il teatro nella natura, l'agriludoteca, dove si realizzano giochi di fantasia con il solo uso di prodotti naturali. Poi i laboratori di riciclo creativo, la preparazione del pane e della pasta, l'orto, le lezioni sulla filiera del farro, l’aromaterapia e la fitoterapia. Si applica la pet therapy (zooterapia), l'attivazione dell'orto sensoriale e didattico per insegnare il senso del tempo, della pazienza e la capacità di ascolto della natura.

All’agrinido di Cremona, l’unico fin qui presente in Lombardia, s’insegna ai bambini a seminare, osservare i cicli delle stagioni, a capire la funzionalità degli animali. La mensa usa i prodotti dell'azienda agricola, dell'orto, del frutteto, del pollaio e della stalla. Nelle Marche la Regione ha voluto varare nel luglio 2010 il progetto Agrinido di qualità, di scuola montessoriana. Nelle aree montane e svantaggiate, dove esiste una reale necessità di servizi educativi alla prima infanzia, l’agrinido permette di far crescere i propri figli in un continuum con l’ambiente familiare. Nelle periferie urbane, dove le liste di attesa dei nidi già esistenti sono affollate, la nuova struttura permette ai padri e alle madri sensibili alla cultura del rurale di invertire il moto campagna-città. Già, il 78% dei genitori pensa che il proprio figlio, a scuola,  dovrebbe stare a contatto con la natura.