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La ricerca alimentare resuscita l'Università di Foggia

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La ricerca alimentare fa rialzare la testa all'Università di Foggia. Dell'ateneo pugliese  -  avamposto culturale di una provincia povera e slabbrata, con una disoccupazione, dati dello scorso luglio, del 20 per cento, il 67 per cento tra i giovani  -  solo due anni fa si parlava per il rischio chiusura corroborato dai dati da fondo classifica sul fronte costi e risultati. Con il cambio di rettore, il 31 ottobre 2013 Maurizio Ricci ha preso il posto di Giuliano Volpe, successione seguita da uno scontro mai rientrato, il medio ateneo (per dimensioni) ha trovato una sua strada per farsi apprezzare, alzare la testa appunto e trovare riconoscimenti in Italia e all'estero. La ricerca alimentare è la nuova vocazione - di moda in questo paese e poco coperta sul piano accademico  -  di UniFg. La ricerca alimentare e l'applicazione di nuove soluzione alimentari. Una specializzazione, un marchio.

La professoressa Carla Severini (Scienze agrarie e degli alimenti) a giugno ha presentato il brevetto per una nuova marinatura dei filetti di pesce, possibile, questa, utilizzando una soluzione di cloruro di sodio e acidi organici. L'alimento finale  -  meno sale, meno aceto - viene considerato in facoltà sicuro e di alta qualità. Sul brevetto scientifico stanno arrivando i partner industriali e tra un anno  -  assicura la comunicazione dell'Università, che si è fatta più presente ed è pagata, per inciso, con i fondi dedicati proprio alla ricerca alimentare - sarà nei supermercati.

L'Università di Foggia, ancora, ha trionfato al "NutriAwards" a Lille, sempre a giugno: il metodo di produzione "Gluten Friendly" - si toglie il glutine dalle sostanze alimentari modificandone le proteine - è stato giudicato in assoluto "il miglior processo alimentare innovativo". L'ateneo di Foggia si è recentemente consorziato, poi, con un'università nordamericana e il 24 settembre prossimo battezzerà il nuovo corso di laurea "Scienze gastronomiche". L'area di studio, ecco, appare ben presidiata.

Nel 2014, ultimo dato conosciuto, l'ateneo è stato il quinto fra tutte le università nella crescita dei fondi di finanziamento ordinario (Ffo), quelli erogati dal ministero: 37 milioni e 840 mila euro ricevute (a dimostrazione che le dimensioni della struttura piccole non sono) con un avanzamento rispetto all'anno precedente del 7,55%. Ancora nel 2013 Foggia era al terzo posto per costi del personale: superava di sei punti il tetto dell'80 per cento fissato dal ministero dell'Istruzione. E quarta per indebitamento. Era stata, nella classifica tagliola sui costi degli assunti, fuori anche di nove punti. L'allora rettore Volpe parlò di una strategia "lucida e diabolica" messa in atto dal governo: "Vogliono chiudere le nostre università". Spiegò: "Il perverso meccanismo introdotto dalla legge Gelmini e dal ministro Profumo con un decreto che considera il rapporto tra le spese di personale e le entrate ci ha tagliato finanziamenti statali per oltre 5 milioni negli ultimi quattro anni, un milione e mezzo nell'ultimo". I rettori del Sud provarono a unirsi contro la manovra, ma durò poco. Non c'era lucida strategia, tuttavia. C'era soprattutto un'università che funzionava male. "Foggia ha assunto al di là delle proprie disponibilità", scriveva allora il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini su ispirazione di Marco Mancini, capo dipartimento università del Miur. Nell'ottobre 2013 l'ateneo aveva il segno negativo sul conteggio punti organico: -3,38 ed era solo 22° nella quota di finanziamento premiale della ricerca. Chiudeva, però, i bilanci annuali in pareggio: "Da noi non ci sono sprechi", ancora l'allora rettore Volpe, che, va riconosciuto, alcune pietre portanti per evitare il crack le ha sistemate.

Il neorettore professor Ricci ha continuato a diminuire i costi e ha puntato su temi precisi, tra cui quello di maggior successo è stata la ricerca alimentare. Oggi, in un panorama sempre desolante, se possibile peggiorato delle università meridionali italiane, nessuno parla più di chiudere l'Università di Foggia.