ROMA - Quando c'era lui, la Renault era senza dubbio la scuderia più glam del Circus, con il miglior catering, le divise più belle, i colori più sgargianti. Oggi, invece, è ridotta ai minimi termini, le macchine sono lente e quando accelerano ricordano il volo di certi goffi vesponi, il personale, con le divise più nere che gialle, è spesso di cattivo umore e l'hospitality è seconda per mestizia solo a quella della Mercedes (praticamente una casamatta). Ma quando c'era lui, l'"italiano flamboyant Flavio Briatore" come scrivevano sempre i giornali inglesi usando tutti curiosamente la stessa formula, era forse l'intero baraccone del motor sport ad apparire complessivamente più allegro. Magari è solo suggestione. O magari no, però è un fatto che tutti, alla vigilia di questo mondiale, ammettano più o meno di buon grado che sì, dell'"italiano fiammeggiante" infondo un po' si sente la mancanza. (sicuramente più la sua che non quella di Mosley).
E a lui? a Flavio Briatore la Formula 1 manca? Non rilascia interviste per parlare di quello che gli è successo ma, raggiunto al telefono pochi istanti prima del decollo per un viaggio di lavoro, parla del presente. E del futuro.
Briatore, la F1 le manca?
"No nemmeno un po'. Magari mi possono mancare alcune cose di contorno ma la F1 in sé proprio no. La vedo da fuori e sono contento così".
Facciamo un pronostico. Come finisce quest'anno?
"I pronostici sono impossibili in Formula 1. Però il mio favorito è senza dubbio Fernando". (Radio paddock, va detto per completezza di informazione, sostiene che i due siano legati non solo da profonda e antica amicizia ma anche da qualche interesse, e questo giustificherebbe, al di là della stima e della buona impressione fatta dalla Ferrari, la fermezza del pronostico briatoriano).
Spieghi la sua scelta.
"Semplicemente perché penso che Alonso sia in assoluto il miglior pilota in circolazione, insieme, forse, ai soli Hamilton e Vettel. Ma penso che lui sia leggermente meglio".
E dietro? Tra Hamilton e Vettel chi la spunta?
"In seconda posizione vedo la Red Bull di Vettel. Avrebbe dovuto vincere già l'anno scorso, anzi ha praticamente vinto ma il premio non glielo hanno dato per i noti motivi" (il riferimento è alla vicenda dei diffusori della Brawn che Briatore ha sempre ritenuto illegali).
Non ci dimentichiamo di qualcuno?
"Chi?"
L'altra sua creatura, Schumacher.
"Mah. Non so, lì bisogna vedere un sacco di cose. Il pilota non si discute, si discute invece di tutto quello che è successo e cambiato intorno a lui negli ultimi anni. Ma se la domanda è: chi è il mio favorito per la prossima stagione, io dico Alonso e poi Vettel. Poi non vedo molta altra gente".
Che anno sarà?
"Bello, spero"
Per lei lo sarà senza dubbio. Con il debutto della scuderia spagnola Hispania e con Alonso in Ferrari e favorito, in Spagna stanno tutti impazzendo per la F1. E lei che è un tipo previdente, o fortunato, qualche anno fa, acquistò dall'allora suo amico Ecclestone i diritti televisivi in esclusiva per la Spagna.
"Eh, quindi speriamo che abbia ragione lei e che sia proprio l'anno della Spagna".
Dica la verità le manca la F1.
"Davvero, no. E comunque l'avevo già detto a suo tempo che mi sarei preso volentieri una pausa di un anno".
Guardi che è una notizia, non aveva mai precisato che la sua pausa sarebbe stata di un anno. Poi cosa farà?
"Mi scusi, l'aereo sta decollando".
E a lui? a Flavio Briatore la Formula 1 manca? Non rilascia interviste per parlare di quello che gli è successo ma, raggiunto al telefono pochi istanti prima del decollo per un viaggio di lavoro, parla del presente. E del futuro.
Briatore, la F1 le manca?
"No nemmeno un po'. Magari mi possono mancare alcune cose di contorno ma la F1 in sé proprio no. La vedo da fuori e sono contento così".
Facciamo un pronostico. Come finisce quest'anno?
"I pronostici sono impossibili in Formula 1. Però il mio favorito è senza dubbio Fernando". (Radio paddock, va detto per completezza di informazione, sostiene che i due siano legati non solo da profonda e antica amicizia ma anche da qualche interesse, e questo giustificherebbe, al di là della stima e della buona impressione fatta dalla Ferrari, la fermezza del pronostico briatoriano).
Spieghi la sua scelta.
"Semplicemente perché penso che Alonso sia in assoluto il miglior pilota in circolazione, insieme, forse, ai soli Hamilton e Vettel. Ma penso che lui sia leggermente meglio".
E dietro? Tra Hamilton e Vettel chi la spunta?
"In seconda posizione vedo la Red Bull di Vettel. Avrebbe dovuto vincere già l'anno scorso, anzi ha praticamente vinto ma il premio non glielo hanno dato per i noti motivi" (il riferimento è alla vicenda dei diffusori della Brawn che Briatore ha sempre ritenuto illegali).
Non ci dimentichiamo di qualcuno?
"Chi?"
L'altra sua creatura, Schumacher.
"Mah. Non so, lì bisogna vedere un sacco di cose. Il pilota non si discute, si discute invece di tutto quello che è successo e cambiato intorno a lui negli ultimi anni. Ma se la domanda è: chi è il mio favorito per la prossima stagione, io dico Alonso e poi Vettel. Poi non vedo molta altra gente".
Che anno sarà?
"Bello, spero"
Per lei lo sarà senza dubbio. Con il debutto della scuderia spagnola Hispania e con Alonso in Ferrari e favorito, in Spagna stanno tutti impazzendo per la F1. E lei che è un tipo previdente, o fortunato, qualche anno fa, acquistò dall'allora suo amico Ecclestone i diritti televisivi in esclusiva per la Spagna.
"Eh, quindi speriamo che abbia ragione lei e che sia proprio l'anno della Spagna".
Dica la verità le manca la F1.
"Davvero, no. E comunque l'avevo già detto a suo tempo che mi sarei preso volentieri una pausa di un anno".
Guardi che è una notizia, non aveva mai precisato che la sua pausa sarebbe stata di un anno. Poi cosa farà?
"Mi scusi, l'aereo sta decollando".