ROMA - Non se ne parla nemmeno: Sepp Blatter, padre-padrone del calcio mondiale, ha messo al bando qualsiasi tipo di tecnologia. Non solo la moviola in campo ma anche altri sistemi meno invasivi, come quello per "smascherare" il gol-fantasma. Per Blatter il vero problema sono i costi. Nel 2006 la Fifa propose la sperimentazione del chip nel pallone per il sistema, appunto, del gol-fantasma: non funzionava (anche se c'erano di mezzo sponsor importanti...). L'Italia aveva qualcosa di più sicuro, e non certo costoso: le telecamere sugli spalti. Lo stesso sistema che adesso Giancarlo Abete, quattro anni dopo, ha cercato di riproporre alla Fifa. Ma invano. Blatter ha chiuso ogni tipo di discorso. Ma come andò allora e perché venne accantonato il sistema italiano? Ce lo spiega Francesco Ghirelli, che all'epoca era direttore generale Figc, e ora è dg dei Mondiali di volley. "Innanzi tutto c'è da dire che il sistema brevettato dall'ISSIA-CNR consentiva di utilizzare telecamere non in regime di monopolio. Si valutò allora che il costo medio per stadio potesse aggirarsi sui 60.000 euro, quindi un prezzo sopportabile. L'Uefa, successivamente ha proposto di ampliare il numero degli arbitri per risolvere il problema, il costo ognuno se lo può fare da sé".
Ma perché venne bocciato il sistema italiano?
" Il 4 marzo 2006 a Lucerna una delegazione Figc ottiene l'approvazione dell'International Board della Fifa per la sperimentazione del sistema gol-fantasma. Il nostro progetto, elaborato con l'ISSIA-CNR prevede un sistema di telecamere digitali che permette di determinare, in tempo reale, se il pallone abbia varcato o meno la linea di porta. Blatter disse: Proprio l'immediatezza della decisione ha rappresentato il fattore determinante affinché l'International Board accettasse di sperimentare il sistema italiano...".
Poi non se ne fece nulla: perché?
"Nel 2007 erano in calendario il Mondiale di calcio femminile, la Coppa del Mondo di Club, il mondiale under 17 e under 20. La Figc ottiene, come detto, l'ok per la sperimentazione. Ma poi la cosa venne fatta cadere: la responsabilità di chi, per ignoranza o per superficialità, perse l'occasione è grave".
In quei tempi la Figc era commissariata dopo Calciopoli: Guido Rossi, Nicoletti e Gamberale non fecero nulla. Erano occupati forse a cercare di risolvere altre questioni e lasciarono cadere i contatti con Blatter.
"Un'occasione davvero unica-conclude Ghirelli-perché per la prima volta era stata acquisita la disponibilità del Board della Fifa. Il nostro sistema venne sperimentato a lungo, e nel massimo riserbo, negli stadi di Bari e di Udine". Ora Abete è tornato all'assalto. Troppo tardi.
Ma perché venne bocciato il sistema italiano?
" Il 4 marzo 2006 a Lucerna una delegazione Figc ottiene l'approvazione dell'International Board della Fifa per la sperimentazione del sistema gol-fantasma. Il nostro progetto, elaborato con l'ISSIA-CNR prevede un sistema di telecamere digitali che permette di determinare, in tempo reale, se il pallone abbia varcato o meno la linea di porta. Blatter disse: Proprio l'immediatezza della decisione ha rappresentato il fattore determinante affinché l'International Board accettasse di sperimentare il sistema italiano...".
Poi non se ne fece nulla: perché?
"Nel 2007 erano in calendario il Mondiale di calcio femminile, la Coppa del Mondo di Club, il mondiale under 17 e under 20. La Figc ottiene, come detto, l'ok per la sperimentazione. Ma poi la cosa venne fatta cadere: la responsabilità di chi, per ignoranza o per superficialità, perse l'occasione è grave".
In quei tempi la Figc era commissariata dopo Calciopoli: Guido Rossi, Nicoletti e Gamberale non fecero nulla. Erano occupati forse a cercare di risolvere altre questioni e lasciarono cadere i contatti con Blatter.
"Un'occasione davvero unica-conclude Ghirelli-perché per la prima volta era stata acquisita la disponibilità del Board della Fifa. Il nostro sistema venne sperimentato a lungo, e nel massimo riserbo, negli stadi di Bari e di Udine". Ora Abete è tornato all'assalto. Troppo tardi.