La storia

Dalla strada all'Old Trafford
La favola a lieto fine di Bébé

Vent'anni, è cresciuto in un orfanotrofio di Lisbona. All'età di sedici anni sta per partecipare al Mondiale degli Homeless con la maglia del Portogallo, ma alla fine non viene selezionato. Poi il grande salto: prima il Vitoria Guimaraes, ora il Manchester United

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Oliver Twist giocherà in Premier League, nel Manchester United. L'ha voluto Sir Alex Ferguson in persona, che è andato a prenderselo in Portogallo. Bruciando la concorrenza di Josè Mourinho e del Real Madrid. Sembra una favola, o un sogno a occhi aperti, ma è esattamente la storia di Tiago Manuel Dias Correia, detto Bébé, un Oliver Twist del ventunesimo secolo, cresciuto in orfanotrofio e poi per la strada. "Sono felice. Il calcio davvero può cambiarti la vita", dice Bébé, che ora ha vent'anni, è alto alto (1.90) e magro magro (75 chili), ha piedi morbidissimi e talento puro da attaccante, ma anche da trequartista.

Bébé nasce ad Agualva Cacèm, periferia di Lisbona. Di lui si sa che ben presto si ritrova senza genitori, orfano e solo al mondo. Che vive i primi anni in un istituto specializzato per bimbi della sua condizione, Casa do Gaiato. Che ben presto si ritrova in strada dove impara tante cose, ma soprattutto ad accarezzare il pallone, che è la sua vera vita, visto che non ne può avere altre possibili. Che è subito più alto e più bravo di tanti altri, con la palla tra i piedi. Che all'età di sedici anni sta per partecipare al Mondiale degli Homeless con la maglia del Portogallo, anche se poi alla fine non verrà selezionato.

Ma intanto qualcosa intorno a lui si muove, a Lisbona e dintorni si inizia a parlare del suo talento. Lo ingaggia il Loures, piccolo club della capitale, poi più tardi l'Estrela Amadora, serie C. Finché lo scorso luglio il grande salto, al Vitória Guimarães, serie A portoghese, mentre la procura di Bébé la prende il solito Jorge Mendes, il più feroce cacciatore di talenti del calcio europeo (Cristiano Ronaldo e Mourinho sono roba sua). Ma non finisce qui. Jorge Mendes vuol dire Mourinho, quindi Real Madrid, che si interessa al giocatore. Ma intanto Carlos Queiroz, ct portoghese e fiero nemico di Mourinho, segnala Bébé ad Alex Ferguson: "Dagli un'occhiata, e fà in fretta", è il consiglio. Ferguson gli dà ben più di un'occhiata, e se lo va a prendere di persona. Gli parla, poi convince il Manchester United a pagare la penale prevista dal Vitória per la sua cessione: il prezzo finale è di 7,4 milioni di sterline (9 milioni di euro). Solo per Cristiano Ronaldo, ricordano in Inghilterra, Ferguson si è esposto così tanto. Da ieri Bébé è un giocatore dello United, anche se dovrà superare le visite mediche, ed è il terzo acquisto dei Red Devils dopo Smalling e "Chicharito" Hernandez e l'ottavo attaccante della rosa. Guarderà negli occhi Wayne Rooney, e forse gli racconterà storie di strada. Poi gli passerà il pallone.