La storia

E ora le bocce non sono
più sport per pensionati...

Cresce il numero dei giovani, è arrivata anche la Cina. E in Francia è un passatempo radical-chic e coinvolge anche le attrici. A Roma, dal 27 settembre, i Mondiali di raffa

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UNO SPORT per pensionati? Non più. Le bocce vivono una nuova stagione, la scoperta che sono (anche) uno sport per giovani. Sono oltre diecimila infatti gli under 18 che praticano una disciplina non solo spettacolare, ma dal forte valore sociale. Le bocce - soprattutto in Francia - si stanno anche deprolaterizzando, stanno diventando radical-chic: a Parigi si gioca durante la pausa-pranzo, in parchi e giardini. E anche il mondo della moda ha scoperto adesso le bocce: Chanel questa estate ha invitato per una partita a Saint Tropez, le attrici e modelle Diane Kruger e Vanessa Paradis. In Inghilterra, un'appassionata del gioco è Liz Hurley, attrice e produttrice cinematografica. E così sono nati cofanetti in pelle di di 9 bocce firmati da Luis Vitton (e ci sono anche le bocce illuminate, così si può giocare di notte...), set di vimini di Chanel e, ovviamente, pallini d'argento. In Italia i tesserati sono più di centomila (diecimila, come detto, hanno meno di 18 anni), ma, come spiega il presidente della Federbocce, Romolo Rizzoli, "in realtà gli appassionati sono ormai mezzo milione, e crescono. E' uno sport d'altronde che va bene per tutte le età". Una partita di bocce richiede un dispendio medio di 260 calorie in un'ora, meno di una partita a golf. "E ora puntiamo anche sulle scuole", spiega ancora Rizzoli: un progetto che interessa 15.000 bambini delle elementari. Ne sono stati fatti di passi avanti da quando le bocce era relegate nei paesi della Lombardia e del Piemonte, un fiaschetto di vino e quattro pensionati.

E a Roma, dal 27 settembre al 3 ottobre, si svolgeranno i campionati del mondo di raffa: 30 nazioni al via, con gli azzurri favoriti ma con la sorpresa Cina, cresciuta molto negli ultimi anni. Il merito è di Romolo Rizzoli, novello Marco Polo: è stato proprio lui a fare conoscere lo sport delle bocce ai cinesi, e gli allievi hanno imparato in fretta tanto che adesso possono battersi (quasi) alla pari coi maestri. Il sogno del mondo boccistico è uno: entrare a fare parte della famiglia dell'Olimpiade (magari a Roma 2020...). Prima però devono trovare l'unitarietà fra le varie specialità, la raffa appunto, poi la petanque (molto francese), il volo e la lawn bowl, pratica nei paesi anglosassoni. Rizzoli, presidente anche della Federazione mondiale, si sta battendo proprio per questo. Roma sarà una bella vetrina, il centro tecnico dell'Eur è un piccolo gioiello (tribune per seicento spettatori, piste all'aperto, foresteria, ristorante, palestre, ecc.) inaugurato la scorsa primavera. L'occasione per uscire definitivamente dai tempi del fiaschetto di vino...