La storia

Pudyshev, il grande vecchio
Va in campo a 56 anni

L'allenatore in seconda della Dinamo Brest ha giocato, eletto migliore in campo, nella serie A bielorussa contro il Bate Borisov. E' un caso raro, ma non unico di giocatori, anche campioni, protagonisti fino a tarda età
LE FOTO - Pudyshev in campo

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ROMA - Stanley Matthews giocò l'ultima partita nella massima divisione inglese (non si chiamava Premier League, c'erano meno sponsor e quattrini allora in Inghilterra) alla veneranda età di 50 anni nelle file del glorioso Stoke City. Ma non solo: Pallone d'oro a 41 anni, nazionale inglese fino a 42. Sir Stanley, interpellato sulla sua straordinaria longevità agonistica, ne attribuiva parte del merito al padre, che nei freddi inverni della contea dello Staffordshire lo faceva dormire con le finestre aperte per forgiarne il fisico. Ora, non sappiamo i metodi usati a suo tempo dal papà di Yuri Pudyshev. Chissà, magari lo avrà abbandonato una notte intera in mezzo al freddo siberiano... Fatto sta che questo Pudyshev, pur non avendo sicuramente l'abilità calcistica di Matthews, ha stabilito un bel record di longevità, giocando - premiato come migliore in campo - all'età di 56 anni.

Una prestazione non da dilettante della nostra terza categoria, ma allenatore-giocatore in seconda della Dinamo Brest, massima serie bielorussia, nel match perso per 2-0 contro il Bate Borisov, squadra avversaria della Juventus nella Champions League di due stagioni or sono. Accolto da una standing ovation, Pudyshev è entrato in campo con la maglia numero 56 e a fine partita il tecnico Yuri Puntus si è congratulato con il suo vice definendolo un esempio. Pudyshev ha così scritto un nuovo capitolo, il più inatteso, di una carriera comunque discreta: è stato infatti campione dell'Unione Sovietica nel 1982 con la Dinamo Minsk, vestendo anche la maglia della nazionale.

Quello di Pudyshev non è un caso unico, anche se 56 anni sono oggettivamente tanti per un campionato professionistico. Il record assoluto, stando alle statistiche, è del messicano Salvador Reyes, che nel gennaio 2008 scese in campo con la maglia del Chivas a 71 anni: ma questa sembra una presenza confezionata ad arte per il guinnes dei primati. Un giocatore che era famoso per il mistero sull'età era Hector Chumpitaz, mitico capitano della nazionale peruviana negli anni '70. Ufficialmente la sua carriera si chiude a 40 anni, ma c'erano dei dubbi: chi diceva ne avesse 47, chi di più. E come dimenticare Roger Milla, il camerunense che dopo essere stato protagonista a Spagna '82, visse contro ogni aspettativa la sua stagione migliore a Italia '90, quando di anni ne aveva 38, per poi ripetersi a Usa '94, quando mise a segno una rete a 42 anni. Ci sono un paio di miti come Romario e Maldini: il brasiliano ha giocato fino a 43 anni con l'America di Rio (serie B), il milanista ha dato l'addio al calcio a 41 anni, lo ha fatto da protagonista con i rossoneri, ed in molti ritengono che biologicamente avrebbe potuto fare un altro paio di stagioni. Spostandoci in Spagna, come scordare Donato, un brasiliano naturalizzato spagnolo che nonostante la 41 primavere e la circonferenza un po' troppo estesa dirigeva a bacchetta il centrocampo del Deportivo La Coruna. Non malaccio neanche Lothar Matthaeus, che a 39 anni era ancora il leader della Nazionale tedesca nella pessima spedizione agli Europei di Belgio e Olanda. Tra quelli in attività, David Weir dei Rangers Glasgow guida con la consueta personalità la difesa (anche della Nazionale scoozzese) a 40 anni suonati.

Andando indietro nel tempo, troviamo il 'Barone' Franco Causio a sfoggiare la sua tecnica a 39 anni con la Triestina, ed ancora più indietro, cerchietto rosso su una squadra che ora va per la maggiore, il Novara. Tra il 1958 e il 1976, storica la presenza del fiumano Giovanni Udovicich, che in realtà smise a 36 anni (un ragazzino) ma dava l'idea del veterano - difensore centrale di stampo antico e pochi capelli - appena dopo aver lasciato il settore giovanile. E poi una leggenda, Silvio Piola, uno dei più grandi attaccanti di tutti i tempi: classe 1913, ha proposto un classico del suo repertorio, la rovesciata, fino alla stagione 1953-54.

Un capitolo a parte meritano i portieri, meno di movimento e quindi più longevi. Dino Zoff ha addirittura alzato la coppa del Mondo a 40 anni, non emulato e superato per poco da Peter Shilton, che a Italia '90 si fermo in semifinale (ko ai rigori con la Germania) a 41 anni, stessa età di Pat Jennings quando nel 1986 difese in Messico la porta dell'Irlanda del Nord. Finale per Lamberto Boranga, portiere, tra le altre, di Perugia e Cesena. Nel 2009 ha difeso la porta della squadra di Marsciano all'età di 67 anni: seconda categoria umbra, non è la serie A però...