MONTEVIDEO - Una cavalcata verso le prime quattro del mondo che il paese aspettava da 40 anni. L'Uruguay raggiunge le semifinali in Sudafrica: la Celeste viene sconfitta dall'Olanda, ma poco importa. La nazione è grata ai propri eroi ed al loro condottiero, Oscar Tabarez. In fatto di gratitudine verso il ct però, c'è una voce fuori dal coro. La domestica di Tabarez infatti, evidentemente fredda nel delirio collettivo, ha pensato bene di rubare due carte di credito al proprio datore di lavoro, effettuando prelevamenti per quasi mezzo milione di dollari. Un reato che, secondo quanto riportato dalla stampa di Montevideo, le è costato l'arresto. Manette anche per il marito e la sorella della donna, accusate di ricettazione.
PRELIEVI REGOLARI - La domestica avrebbe confessato durante un interrogatorio sia il furto delle carte di credito sia i ripetuti prelevamenti sul conto della famiglia di Tabarez. Secondo il quotidiano El Pais, la donna ha avuto accesso ad un conto che la famiglia Tabarez usava di rado e a partire dal 2008 ha effettuato quasi ogni giorno prelevamenti di importi compresi fra i 500 e i 1.000 dollari. Tabarez ha realizzato di essere stato derubato subito dopo il suo ritorno dai Mondiali.
Controllando i movimenti del conto, Tabarez ha notato i prelevamenti sospetti, che nè la moglie nè il figlio sapevano spiegare, e si è dunque rivolto alla polizia. A semplificare il compito degli inquirenti ci si è messa poi la domestica stessa, con uno stile di vita a dir poco sospetto: acquisto e ristrutturazione di una casa dal valore di oltre 150mila dollari, di una macchina giapponese e di un negozio di alimentari nel centro di Montevideo. La donna lavorava per Tabarez da diversi anni e, a quanto pare, era in buoni rapporti con la famiglia del ct.
PRELIEVI REGOLARI - La domestica avrebbe confessato durante un interrogatorio sia il furto delle carte di credito sia i ripetuti prelevamenti sul conto della famiglia di Tabarez. Secondo il quotidiano El Pais, la donna ha avuto accesso ad un conto che la famiglia Tabarez usava di rado e a partire dal 2008 ha effettuato quasi ogni giorno prelevamenti di importi compresi fra i 500 e i 1.000 dollari. Tabarez ha realizzato di essere stato derubato subito dopo il suo ritorno dai Mondiali.
Controllando i movimenti del conto, Tabarez ha notato i prelevamenti sospetti, che nè la moglie nè il figlio sapevano spiegare, e si è dunque rivolto alla polizia. A semplificare il compito degli inquirenti ci si è messa poi la domestica stessa, con uno stile di vita a dir poco sospetto: acquisto e ristrutturazione di una casa dal valore di oltre 150mila dollari, di una macchina giapponese e di un negozio di alimentari nel centro di Montevideo. La donna lavorava per Tabarez da diversi anni e, a quanto pare, era in buoni rapporti con la famiglia del ct.