Apprezziamone lo spirito. Sportivo e divertito. E salviamo solo quello. D'altronde lo scopo era far sorridere e umanizzare, una volta di più, l'uomo più potente del mondo, al secolo Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti d'America.
Di cui si conosce l'amore per lo sport e, in particolar modo, per il basket, che riesce ancora a giocare tra un summit mondiale e l'altro (e qui lo stile è decisamente migliore, come l'attitudine al canestro e le movenze da cestista). Buon conoscitore di baseball e football Nfl (ma quasi disastroso nei pronostici che è chiamato a fare ad ogni possibile finale), Obama non può proprio dirsi un grande appassionato delle racchette.
Tuttavia un paio d'anni fa invitò alla Casa Bianca Serena Williams per celebrare il suo ennesimo successo in un Grande Slam (sull'erba di Wimbledon). Ma con Serena si parlò poco di dritti incrociati e rovesci a due mani e il presidente preferì un siparietto sui tacchi vertiginosi con cui la top player si presentò al suo cospetto: "Non sono pericolosi per il suo sport? Sa, se cade da lì...", fu il genere di battute che rese lieve l'incontro tra l'atleta e l'inquilino della Casa Bianca.
Dove, tra l'altro, si trova un campo da tennis presidenziale (di colore blu e con delle curiose mattonelle) che i beneinformati dicono non troppo frequentato.
Ed è stato proprio su questo esclusivissimo court che durante il White house easter egg roll, affollato evento post pasquale che si tiene ogni anno nei giardini della Casa Bianca, che il presidente ha impugnato (con la sinistra, è mancino come Nadal e McEnroe...) una racchetta Wilson (stesso brand di Connors e Federer...) e ha tentato di imitare l'inimitabile svizzero numero uno al mondo sotto gli occhi divertiti di Chris Evert, indimenticabile campionessa degli anni Settanta e gloria sportiva americana per i suoi successi a catena, il suo stile e la sua classe.
Nonostante siano state usate palline un po' più grandi del normale per facilitare la giocata, Obama è parso goffo e non a suo agio con la racchetta, figurarsi nel colpo-Federer, che gli americani chiamano tweener, giocata da prestigiatori del tennis con la racchetta. Giocata che tra l'altro, come si evince dalle foto, non solo è difficile, ma può essere anche pericolosa per i maschietti...
Il presidente ha comunque raggiunto il risultato-simpatia: ha fatto sorridere molti, è stato apprezzato per il tentativo, e se ne è parlato. E per la cronaca, ovviamente molto meglio è andata nella sua esibizione cestistica, dove ha persino mostrato qualche numero.
Chissà cosa penserà il vecchio campione argentino Guillermo Vilas, il vero inventore del colpo che poi si chiamerebbe Gran Wyllie e che, negli anni, è stato di volta in volta ribattezzato come colpo Noah e ora colpo Federer. Il copyright non è depositato, e forse neppure il presidente degli Stati Uniti lo sa: ma quello che ha tentato è il colpo inventato dal mancino (già, unica coincidenza) sudamericano che tra i Settanta e gli Ottanta vinse a ripetizione soprattutto sulla terra rossa. Altro che tweener...
[email protected]
Di cui si conosce l'amore per lo sport e, in particolar modo, per il basket, che riesce ancora a giocare tra un summit mondiale e l'altro (e qui lo stile è decisamente migliore, come l'attitudine al canestro e le movenze da cestista). Buon conoscitore di baseball e football Nfl (ma quasi disastroso nei pronostici che è chiamato a fare ad ogni possibile finale), Obama non può proprio dirsi un grande appassionato delle racchette.
Tuttavia un paio d'anni fa invitò alla Casa Bianca Serena Williams per celebrare il suo ennesimo successo in un Grande Slam (sull'erba di Wimbledon). Ma con Serena si parlò poco di dritti incrociati e rovesci a due mani e il presidente preferì un siparietto sui tacchi vertiginosi con cui la top player si presentò al suo cospetto: "Non sono pericolosi per il suo sport? Sa, se cade da lì...", fu il genere di battute che rese lieve l'incontro tra l'atleta e l'inquilino della Casa Bianca.
Dove, tra l'altro, si trova un campo da tennis presidenziale (di colore blu e con delle curiose mattonelle) che i beneinformati dicono non troppo frequentato.
Ed è stato proprio su questo esclusivissimo court che durante il White house easter egg roll, affollato evento post pasquale che si tiene ogni anno nei giardini della Casa Bianca, che il presidente ha impugnato (con la sinistra, è mancino come Nadal e McEnroe...) una racchetta Wilson (stesso brand di Connors e Federer...) e ha tentato di imitare l'inimitabile svizzero numero uno al mondo sotto gli occhi divertiti di Chris Evert, indimenticabile campionessa degli anni Settanta e gloria sportiva americana per i suoi successi a catena, il suo stile e la sua classe.
Nonostante siano state usate palline un po' più grandi del normale per facilitare la giocata, Obama è parso goffo e non a suo agio con la racchetta, figurarsi nel colpo-Federer, che gli americani chiamano tweener, giocata da prestigiatori del tennis con la racchetta. Giocata che tra l'altro, come si evince dalle foto, non solo è difficile, ma può essere anche pericolosa per i maschietti...
Il presidente ha comunque raggiunto il risultato-simpatia: ha fatto sorridere molti, è stato apprezzato per il tentativo, e se ne è parlato. E per la cronaca, ovviamente molto meglio è andata nella sua esibizione cestistica, dove ha persino mostrato qualche numero.
Chissà cosa penserà il vecchio campione argentino Guillermo Vilas, il vero inventore del colpo che poi si chiamerebbe Gran Wyllie e che, negli anni, è stato di volta in volta ribattezzato come colpo Noah e ora colpo Federer. Il copyright non è depositato, e forse neppure il presidente degli Stati Uniti lo sa: ma quello che ha tentato è il colpo inventato dal mancino (già, unica coincidenza) sudamericano che tra i Settanta e gli Ottanta vinse a ripetizione soprattutto sulla terra rossa. Altro che tweener...
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