MILANO - Sembrano una serie di amichevoli senza senso, buone solo a mostrare i campioni delle grandi a tifosi in astinenza dopo nemmeno due mesi senza calcio allo stadio, gente che per vedere un dribbling di Wesley Sneijder o un gol di Samuel Eto'o si arrampica tra i passi dolomitici partendo da chissà dove. Partite che finiscono con scarti da pallottoliere. Anche il debutto stagionale dell'Inter con il Pinzolo Team sembrava non fare eccezione: 6-1 il punteggio finale, passerella per i nuovi acquisti nerazzurri Ricardo Alvarez e Luc Castaignos, e cori assortiti del pubblico per gli idoli per troppo tempo assenti dagli schermi.
Una sgambata come tante. Se non fosse per un guizzo improvviso al 44' del primo tempo, quando un biondino col numero 11 inventa un destro a girare imparabile da circa venti metri. Non è un giovane della Primavera dell'Inter. E' Manuel Mariotti, 25 anni, stella del Trentino Team, una selezione con i migliori calciatori di Eccellenza e Promozione della regione. Luca Castellazzi vola, ma un pallone così non lo prende nessuno, nemmeno un portiere di Serie A opposto a un attaccante che gioca cinque categorie e qualche mondo più in giù.
I 5.000 dello stadio Pineta di Pinzolo esplodono in un applauso. Perché da quelle parti Manuel Mariotti è considerato un piccolo fenomeno. Assomiglia vagamente a Thomas Brolin, il campione svedese del Parma a inizio anni '90. Un po' lo ricorda anche nelle movenze. Da ragazzo ha giocato negli Allievi del Milan e nel settore giovanile del Vicenza. Ha sfiorato il grande calcio. Adesso se lo contendono le formazioni di Eccellenza e Promozione della zona. I giornali locali seguono le sue trattative da vero gioiello del mercato. Per un attimo, però, Manuel Mariotti ha pensato di tornare a giocare in Seconda Categoria nella squadra del suo paese, Vermiglio, insieme al cugino Alessio: "Così ci divertiamo e magari vinciamo il campionato". Hanno contribuito a rifondare il Vermiglio che riparte dalla penultima categoria del nostro calcio. Manuel è tentato anche perché il lavoro non lascia troppo spazio agli allenamenti durante la settimana. Poi, però, si è fatto sotto il Trento, nobile decaduta in cerca di riscatto che deve tentare di tornare nel semiprofessionismo dalle secche dell'Eccellenza. E il biondino, che ha un destro morbido e corre in continuazione, accetta la corte della squadra del capoluogo di provincia. Qualche giorno dopo, viene ripagato. Senza quella scelta, infatti, non avrebbe potuto essere selezionato da Florio Maran, allenatore del Trentino Team e fratello di Rolando, ex tecnico di Brescia, Bari, Vicenza, Triestina e Cittadella, che poteva scegliere i suoi convocati tra Eccellenza e Promozione, più in su della Seconda categoria del Vermiglio.
Il calcio è pieno di questi incroci tra alto e basso che danno senso a questo sport, amato proprio perché tiene insieme Wembley e il parchetto sotto casa. E così può succedere che, quando si affrontano i Campioni del Mondo e il Trentino Team, il gol più bello lo segna Manuel Mariotti al 44' del primo tempo con una conclusione degna di una partita di Champions League. Anche se lui, come i compagni, è arrivato al campo già cambiato - maglietta, pantaloncini e calzettoni gialli - perché al "Pineta" di Pinzolo lo spogliatoio era solo per i fuoriclasse dell'Inter. A fine partita Sky Sport lo intervista. E lui, tifoso nerazzurro, non sta nella pelle: "Sneijder deve restare, lo vedi che è di un'altra categoria. E Alvarez mi sembra un ottimo acquisto, ha un grande sinistro, lo vedi che ha una classe superiore". Sì, ma il gol più bello l'ha fatto lui, Manuel Mariotti da Vermiglio e un destro a girare capace di dare senso a una delle tante amichevoli che finiscono "tanto a poco" in mezzo alle Dolomiti.
Una sgambata come tante. Se non fosse per un guizzo improvviso al 44' del primo tempo, quando un biondino col numero 11 inventa un destro a girare imparabile da circa venti metri. Non è un giovane della Primavera dell'Inter. E' Manuel Mariotti, 25 anni, stella del Trentino Team, una selezione con i migliori calciatori di Eccellenza e Promozione della regione. Luca Castellazzi vola, ma un pallone così non lo prende nessuno, nemmeno un portiere di Serie A opposto a un attaccante che gioca cinque categorie e qualche mondo più in giù.
I 5.000 dello stadio Pineta di Pinzolo esplodono in un applauso. Perché da quelle parti Manuel Mariotti è considerato un piccolo fenomeno. Assomiglia vagamente a Thomas Brolin, il campione svedese del Parma a inizio anni '90. Un po' lo ricorda anche nelle movenze. Da ragazzo ha giocato negli Allievi del Milan e nel settore giovanile del Vicenza. Ha sfiorato il grande calcio. Adesso se lo contendono le formazioni di Eccellenza e Promozione della zona. I giornali locali seguono le sue trattative da vero gioiello del mercato. Per un attimo, però, Manuel Mariotti ha pensato di tornare a giocare in Seconda Categoria nella squadra del suo paese, Vermiglio, insieme al cugino Alessio: "Così ci divertiamo e magari vinciamo il campionato". Hanno contribuito a rifondare il Vermiglio che riparte dalla penultima categoria del nostro calcio. Manuel è tentato anche perché il lavoro non lascia troppo spazio agli allenamenti durante la settimana. Poi, però, si è fatto sotto il Trento, nobile decaduta in cerca di riscatto che deve tentare di tornare nel semiprofessionismo dalle secche dell'Eccellenza. E il biondino, che ha un destro morbido e corre in continuazione, accetta la corte della squadra del capoluogo di provincia. Qualche giorno dopo, viene ripagato. Senza quella scelta, infatti, non avrebbe potuto essere selezionato da Florio Maran, allenatore del Trentino Team e fratello di Rolando, ex tecnico di Brescia, Bari, Vicenza, Triestina e Cittadella, che poteva scegliere i suoi convocati tra Eccellenza e Promozione, più in su della Seconda categoria del Vermiglio.
Il calcio è pieno di questi incroci tra alto e basso che danno senso a questo sport, amato proprio perché tiene insieme Wembley e il parchetto sotto casa. E così può succedere che, quando si affrontano i Campioni del Mondo e il Trentino Team, il gol più bello lo segna Manuel Mariotti al 44' del primo tempo con una conclusione degna di una partita di Champions League. Anche se lui, come i compagni, è arrivato al campo già cambiato - maglietta, pantaloncini e calzettoni gialli - perché al "Pineta" di Pinzolo lo spogliatoio era solo per i fuoriclasse dell'Inter. A fine partita Sky Sport lo intervista. E lui, tifoso nerazzurro, non sta nella pelle: "Sneijder deve restare, lo vedi che è di un'altra categoria. E Alvarez mi sembra un ottimo acquisto, ha un grande sinistro, lo vedi che ha una classe superiore". Sì, ma il gol più bello l'ha fatto lui, Manuel Mariotti da Vermiglio e un destro a girare capace di dare senso a una delle tante amichevoli che finiscono "tanto a poco" in mezzo alle Dolomiti.