✕

Dal Bianco all'Etna
scalata che unisce l'Italia

L'alpinista Luca Colli ha effettuato le due scalate in poco più di 14 ore per festeggiare i 150 anni dell'unità del paese: "Orgoglioso di aver celebrato la fratellanza tra genti lontane, lo dedico a Barisonzi, l'alpino ferito gravemente in Afghanistan"
2 minuti di lettura
Per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia, l'alpinista Luca Colli ha scalato Monte Bianco ed Etna in sole 14 ore e 15 minuti. Famoso per il suo particolare approccio alla montagna, fatto di salite estreme e veloci,  Colli ha infatti realizzato questa singolare impresa rimanendo ben al di sotto del muro che lui stesso si era fissato in 24 ore, unendo così idealmente le due cime più importanti del Nord e del Sud Italia.

CORSA CONTRO IL TEMPO - La performance è iniziata giovedì 11 Agosto alle 7.00 del mattino quando Colli, coadiuvato dalla Guida Alpina e skyrunner Christian Cesa della Società delle Guide di Courmayeur, si è lanciato verso il Bianco dall'Aiguille du Midi raggiungendo la vetta in 3 ore e 20 minuti. Di ritorno dal Bianco l'alpinista è stato portato all'aeroporto di Torino Caselle da dove, con un normale volo di linea, ha raggiunto Catania. Qui, supportato dalla Guida Alpina Biagio Ragonese del Gruppo Guide Et…
Per festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia, l'alpinista Luca Colli ha scalato Monte Bianco ed Etna in sole 14 ore e 15 minuti. Famoso per il suo particolare approccio alla montagna, fatto di salite estreme e veloci,  Colli ha infatti realizzato questa singolare impresa rimanendo ben al di sotto del muro che lui stesso si era fissato in 24 ore, unendo così idealmente le due cime più importanti del Nord e del Sud Italia.

CORSA CONTRO IL TEMPO - La performance è iniziata giovedì 11 Agosto alle 7.00 del mattino quando Colli, coadiuvato dalla Guida Alpina e skyrunner Christian Cesa della Società delle Guide di Courmayeur, si è lanciato verso il Bianco dall'Aiguille du Midi raggiungendo la vetta in 3 ore e 20 minuti. Di ritorno dal Bianco l'alpinista è stato portato all'aeroporto di Torino Caselle da dove, con un normale volo di linea, ha raggiunto Catania. Qui, supportato dalla Guida Alpina Biagio Ragonese del Gruppo Guide Etna Nord e da Nicos Lo Giudice del Soccorso Alpino, ha coperto i 35 km che separano Linguaglossa dai crateri sommitali del vulcano in 7 ore e 28 minuti.

"DEDICO LA PERFORMANCE A BARISONZI" - Colli si dichiara felice di aver potuto vivere un'esperienza unica "Dal punto di vista personale devo dire che sono pienamente soddisfatto della mia esibizione: ho avuto la possibilità di provare ancora una volta i miei limiti fisici in ambienti meravigliosi ed incontaminati, montagne che meritano un rispetto assoluto e che noi siamo fortunati ad avere nel nostro territorio". Un'avventura vissuto nel nome del tricolore "Infine sono orgoglioso di essere stato il primo ad aver pensato ad un modo così particolare di celebrare la fratellanza tra genti lontane geograficamente, ma che hanno saputo costruire una grande e meravigliosa nazione. Voglio inoltre dedicare la mia performance all'Alpino Luca Barisonzi (rimasto gravemente ferito in Afghanistan), che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente".

"PIU' DIFFICILE DEL KILIMANJARO" -
Racconta Colli: "Questa performance mi ha impegnato molto duramente dal punto di vista fisico, psicologico e logistico-organizzativo: infatti la scalata del Bianco fatta in velocità è fisicamente molto impegnativa, mentre l'itenerario che ho scelto per raggiungere la cima dell'Etna è quasi una sky-marathon. Dal punto di vista psicologico poi, è stato più impegnativo del record mondiale in Australia" quando Colli si avventurò sul Kilimanjaro, diventando il terzo alpinista più veloce al mondo dopo il Kazako Adrey Puchinin e l’Italiano Bruno Brunod ad aver salito la “montagna che brilla”, come la chiamano i Masai. "Laggiù sapevo che sarei andato incontro al brutto tempo, mentre qui è stato un continuo e snervante "tira e molla" tra nevicate sul Bianco ed eruzioni sull'Etna, senza mai sapere se sarei partito oppure no".

INTOPPI E RINGRAZIAMENTI - Gli imprevisti poi non sono mancati "Addirittura alle ore 17 del giorno precedente la salita al Bianco, la Guida che avrebbe dovuto accompagnarmi si è infortunata e io devo la riuscita della performance alla prontezza e alla disponibilità della Società delle Guide di Courmayeur che, in pochi minuti, mi ha messo in contatto con una guida preparata e atleta eccellente come Christian".