La storia

Il gran rifiuto di Laudrup
"Basta con questi presidenti"

Dopo solo cinque giornate di campionato, l'allenatore danese - ex giocatore di Lazio e Juventus - rinuncia alla panchina del "suo" Maiorca. Colpa del pessimo rapporto con la presidenza: "Non posso tornare tutte le sere a casa frustrato e arrabbiato"

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MAIORCA - A volte la pazienza non la perdono solo i presidenti delle società di calcio. Se per Moratti "l'esperimento" Gasperini era troppo rischioso, per Michael Laudrup, più di 100 presenze da calciatore con la Juventus, ed ex allenatore di Broendy, Getafe e Spartak Mosca, continuare ad allenare il Maiorca si sarebbe dimostrato uno stress troppo rischioso per i suoi nervi.

FRUSTRATO E ARRABBIATO - In una conferenza stampa in cui l'allenatore danese non ha accettato domande, ma ha solo spiegato le motivazioni per cui ha deciso di lasciare il club delle isole Baleari, spicca l'affermazione "Lascio perché non è possibile tornare a casa tutte le sere frustrato e arrabbiato." Una frustrazione che nasce anche dai pessimi rapporti con la dirigenza. Solo lunedì, Erik Larsen, aiuto allenatore di Laudrup, aveva definito Lorenzo Serra Ferrer, vice presidente e massimo azionista del Maiorca "incapace di gestire una squadra di calcio" e "una cattiva persona." Immediato il licenziamento per "colpa grave".

MANCANZA DI  TRANQUILLITA' - Una decisione che senza dubbio deve aver influito sulle scelte dell'ex giocatore bianconero, anche se lui stesso ha ammesso che "era una soluzione a cui pensavo da tempo. Ancora una volta abbiamo visto come in questa squadra manchi tranquillità, una condizione necessaria per giocatori e membri dello staff. Anche dopo una vittoria," ha continuato Laudrup nel suo monologo davanti alla stampa riferendosi al successo nell'ultima giornata contro la Real Sociedad, "le cose non sono cambiate. E non è certo un problema di soldi, se ti cacciano il tuo stipendio lo prendi fino all'ultima lira, ma io non sono venuto qui per i soldi, mi piaceva il progetto."

DIMISSIONI? - "Il Maiorca sarà la squadra che vuole Serra Ferrer," ha tenuto a precisare quello che ormai può essere considerato l'ex allenatore dei balearici. Un chiaro riferimento alle differenza d'intenti che si è venuta a creare nel club. Da notare che, anche se ormai il Maiorca si è già messo alla caccia di un sostituto, Laudrup in nessun momento, durante la conferenza stampa, ha pronunciato la parola "dimissioni". Un'altra giocata di classe del fantasista danese.

STRESS DA PRESIDENTI - Tutto il calcio è Paese, verrebbe da dire. Soffrire l'inquietudine da "Stress da Presidente" non è un malanno solo italiano. E se il vecchio adagio "mal comune mezzo gaudio" può essere considerato una piccola forma di consolazione, forse anche Gasperini vedrà la sua esperienza all'Inter meno negativa. Si sa, di presidenti e allenatori, è pieno il mondo, quindi perché stressarsi davanti a quello che, ormai ben pochi, ritengono solo un gioco?