La storia

Flavia corre verso le Olimpiadi
"Con la Schiavone ci divertiremo"

La Pennetta punta Londra, dove giocherà il doppio con la 'Leonessa'. La tennista brindisina racconta cosa è cambiato con la maturità: "Do valore ad altre cose. E queste morti nello sport mi fanno paura"

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ROMA - Flavia Pennetta è ai box. L'infortunio che l'ha fermata durante la semifinale di Fed Cup in Repubblica Ceca l'ha costretta a uno stop forzato. Ora l'azzurra si sta riprendendo e spera di essere in campo a Roma. Con lo sguardo che va alle Olimpiadi di Londra, dove giocherà anche il doppio con Francesca Schiavone.
Salve, Flavia Pennetta. Come va questo riposo forzato?
"Beh, sono appena uscita dal cinema...".
Non male, allora. Film impegnato?
"The avengers...".
Ah, azione: e la scena madre?
"Quella in cui Capitan America dice a Hulk 'Spacca'".
Sa cosa direbbe un terapeuta?
"Ho paura nel volerlo sapere".
Che quella scena descrive il suo stato d'animo.
"Touché...".

Ma questi infortuni come si spiegano?
"Con l'età avanzata?".
I tifosi azzurri non se l'auspicano...
"Però la tendinite prima, questa cisti sinoviale adesso...".
Sa che capitan Barazzutti era seriamente preoccupato?
"Lui? Dovevate vedere me...".
E quindi?
"Secondo me tutto comincia dal 2010. Anno duro, giocato troppo".
Stiamo parlando di due anni fa...
"Eh, ma quando il corpo non vuole più...".
Però è colpa sua...
"Piano con le accuse...".
Voglio dire: voi tenniste potete scegliere dove e quando giocare.
"Ma è tutta una bufala... forse Federer, Nadal e Djokovic. Per tutti gli altri non è proprio così, ma sarebbe lunga da spiegare".
A Roma sarà in campo?
"Sto facendo di tutto per esserci".
Intanto Sara Errani...
"Brava. È il suo momento".

Sa che molti s'aspettando tanto dai due doppi azzurri alle Olimpiadi?
Beh, Errani/Vinci è una coppia rodata. Ormai da quattro anni".
Pennetta/Schiavone, invece...
"Adesso cominciamo. Giocheremo insieme quattro tornei, fino a Londra. E poi vediamo che succede".
Lei che è stata numero uno del mondo di doppio.
"Già, con Gisela Dulko".
E ora vi siete "scoppiate"...
"È l'anno olimpico. Nel 2013 non so: potremmo anche continuare insieme io e Francesca...".

Ha citato Nadal, prima. Ha letto che ha paura di mangiare nei ristoranti?
"Sono paure. I cibi possono contenere roba che non t'aspetti. È comprensibile".
Dico che stiamo esagerando.
"Tutti hanno paure".
Ecco, le sue?
"Tutte queste morti mi fanno pensare. Morosini, Dale Oen. In generale, dico. Questi fatti luttuosi mi fanno venire paura".
Comprensibile, ed umano.
"Ad esempio io soffro sempre più gli spostamenti. Ormai quando prendo un aereo sudo freddo. Purtroppo è la verità".
È negli anni della maturità.
"Proprio così. Dai una valore diverso alle cose. E dopo una sconfitta ti dici anche 'chissenfrega', le cose importanti sono altre".

Ma di questo tempo libero cosa ne fa?
"Ho approfittato, sono andata dal dentista".
Mica ha trovato tempo per leggere? Magari la biografia di Agassi?
"Non ancora, ma me ne hanno parlato benissimo".
Ha saputo mettersi a nudo, anche lei ha scritto la sua vita...
"E ce ne sono di cose ancora da scrivere. Proprio l'altro giorno Robertina Vinci mi ricordava un episodio all'Acquacetosa..."
All'Acquacetosa? Doveva essere juniores...
"Avevo quindici anni, ed il giorno dopo non volevo allenarmi. Così la sera me ne andai in giro in bikini per prendermi la febbre. Ma non ci fu verso".
Sana come un pesce.
"Già, altro che gli acciacchi di oggi...".