La storia

Dodicimila innamorati della fatica
Domenica il 'rito' della Nove Colli

La popolare gran fondo di ciclismo, giunta alla quarantaduesima edizione, avrà il punto di partenza e arrivo a Cesenatico. Eccezionale la partecipazione degli appassionati: non solo italiani, ma arrivi da tutta Europa. E ci sono anche 58 canadesi
di ANGELO MELONE

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Non credevano ai loro occhi - che pure in questi anni ne hanno viste parecchie - gli organizzatori della Nove Colli lo scorso 5 novembre, quando si sono aperte le iscrizioni. Un fiume in piena che dall'Italia e dal mondo confluiva sul loro sito web. "Se possibile - scrivevano agli amici appassionati - sono più dell'anno scorso". Molti di più, perché alla mezzanotte del 7 gli occhi increduli hanno dovuto registrare il tutto esaurito: dodicimila iscritti in due giorni. E loro, più o meno, sono sempre gli stessi. Un manipolo di appassionati di bicicletta, salite e natura che 42 anni fa decise di dar vita alla prima "gran fondo" ciclistica in Italia. Sono quasi tutti ancora in sella e al timone nel "quartier generale" dell'associazione Fausto Coppi di Cesenatico, adesso circondati da un gruppo di più giovani, come loro appassionati e come loro volontari. Sono cambiati i numeri: quel 20 giugno del 1970 partirono in diciassette, lo stesso giorno del 2012 - domenica prossima - partiranno in 12mila. "Con iscrizioni rigorosamente bloccate per motivi di sicurezza e assistenza, sennò chissà dove si arrivava..."

Le gran fondo di ciclismo, nel frattempo, si sono moltiplicate. Alcune di quelle italiane sono - come i numeri che abbiamo appena raccontato testimoniano - dei veri eventi internazionali. Sono manifestazioni particolari, le gran fondo. Gare-non gare, nelle quali ci si prova innanzitutto contro se stessi e soprattutto si affrontano quel mucchio di chilometri e di salite per il piacere di farlo in mezzo a tanti altri innamorati di due pedali, silenzio, scenari naturali. E fatica.

Come quella che tutti faranno - ognuno al suo livello - sui due percorsi tradizionali di 130 e 210 km , come da tradizione con partenza ed arrivo a Cesenatico. Nel più lungo i ciclisti dovranno affrontare 3840 metri di dislivello in un tempo massimo di 12 ore, nell'altro 1871 metri di dislivello in un tempo massimo di sette ore e mezza. La vetta più alta è quella di Pugliano, la seconda è Perticara dove si giunge dopo un sali e scendi da Forlimpopoli. E - proprio in mezzo alla gara - lo strappo del Barbotto, con le sue pendenze mozzafiato (incubo prima, poi orgoglio personale di vederne la cima). Sono i famosi colli della Romagna, un concentrato di natura e storia. E di passione per le biciclette che - se vi accadesse di percorrerli in un qualunque fine settimana - sono comunque le vere padrone di quelle strade. Con un pensiero al ragazzino già campione che proprio con la maglia della società Fausto Coppi qui si allenava per diventare uno dei ciclisti più amati e tragicamente controversi.

E sarà proprio davanti alla statua di Pantani, che occupa una delle piazze centrali di Cesenatico, che da quest'anno partirà la "minigranfondo", dedicata ai baby ciclisti tra i 7 ed i 14 anni. Due percorsi, uno di 4,3 km e l'altro di 12.

Infine un po' di numeri, decisamente impressionanti. La manifestazione porterà a Cesenatico circa centomila persone tra partecipanti ed accompagnatori. Prenderanno il via 11.361 uomini e 639 donne. Dei quali diecimila italiani. Le pattuglie più numerose di stranieri sono quella tedesca, con 441 persone, e svizzera con 303. Ma sono decine e decine da tutti i paesi europei. E che dire dei 58 canadesi?

Ultime curiosità delle quali gli organizzatori appaiono particolarmente fieri: ad aprire la gara sarà una Ampera, la prima auto elettrica ad autonomia estesa, auto dell'anno 2012. E per la prima volta una gara ciclistica sarà trasmessa in 3D: "Sky Sport ha scelto la Nove Colli per testare il nuovo sistema".