La storia

Wembley esaurito per San Marino
"Un sogno vissuto da protagonisti"

Il tempio inglese del calcio 'sold out' in prevendita per il match contro la nazionale del piccolo Stato, ultima nel ranking Fifa e con solo due professionisti, capace però di uscire fra gli applausi dei novantamila nonostante il 5-0 subito. Il ct Mazza: "Un'esperienza fantastica, che resterà impressa in ognuno di noi"
di GIANLUCA STROCCHI

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LONDRA - Uscire tra gli applausi di novantamila persone a Wembley, il 'tempio' del calcio, è un privilegio che capita a pochi. Specie se sconfitti per 5-0. Ma la nazionale della piccola San Marino, venerdì sera, con solo un paio di professionisti in rosa (Mirko Palazzi, laterale del Rimini, club di Seconda Divisione Lega Pro, e Andy Selva, entrato per 20' e tesserato per il Fidene in serie D) si è guadagnata il suo momento di gloria contro i maestri del football nel match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2014. 

WEMBLEY 'ESAURITO' PER LA PICCOLA SAN MARINO
- Un match caratterizzato da un tutto esaurito da brividi ("sold out" recitavano fin dalla vigilia i cartelli giganti esposti all'esterno dell'impianto che un paio di mesi ha ospitato la finale olimpica fra Brasile e Messico) nonostante l'avversario della selezione dei Tre Leoni fosse la squadra ultima nel ranking Fifa, espressione di un piccolo Stato con poco più di trentamila abitanti, ovvero un terzo di quelli presenti sulle tribune dello stadio (da prendere a modello, anche in ambito commerciale, dalle società italiane), come evidenziato con legittimo orgoglio dal presidente federale Giorgio Crescentini.

HODGSON STIZZITO PER IL 5-0 SUI DILETTANTI
- Temevano non a caso la goleada umiliante i portacolori del Titano, all'esordio sconfitti 6-0 in casa dal Montenegro di Jovetic (solo in panchina Vucinic), ricordando le dieci reti incassate in Olanda sul finire delle qualificazioni per gli ultimi Europei o anche le 13 marcature della Germania in quel di Serravalle a settembre 2006, nel primo match posto Mondiali dei panzer, in quel caso beffati dagli azzurri di Lippi. E invece hanno retto l'urto dei bianchi di Hodgson, che per primo avrebbe voluto chiudere con un punteggio più largo (magari per zittire chi lo contesta dopo un Europeo così così e poi la quasi sconfitta casalinga con l'Ucraina in queste qualificazioni). Era piuttosto stizzito al termine il ct dell'Inghilterra, attesa martedì da una trasferta verità in Polonia, tanto da rifiutare un minutino di intervista alla tv di Stato sammarinese in zona mista... Merito (o colpa) delle parate di Aldo Simoncini jr, di professione commercialista nello studio del padre, e della partita di sacrificio e applicazione difensiva dei compagni, tra cui figurano tre baristi, qualche bancario, alcuni impiegati, studenti, il titolare di una ditta di traslochi e un operaio come Danilo Rinaldi, che a metà ripresa in contropiede ha anche messo paura ai tifosi british, poi sfociata in un 'oooo' liberatorio dopo che il pallone è uscito sul fondo. 

LA PRIMA VOLTA CONTRO I TRE LEONI NEL 1993 - Non era la prima volta che la minuscola e antica Repubblica si misurava contro i maestri. La prima era stata nel febbraio del 1993, quando San Marino era agli inizi della sua avventura calcistica a livello internazionale: era finita 6-0, nelle qualificazioni ad Usa '94, con un rigore parato da Pier Luigi Benedettini a David Platt rimasto negli annali anche perché il portiere biancazzurro negò la cinquina personale da record all'ex centrocampista della Samp. E alla storia è passato poi anche e soprattutto il gol segnato da Davide Gualtieri dopo appena 8 secondi nel retour match, andato in scena a novembre '93 al 'Dall'Ara' di Bologna (nei giorni scorsi ricordato da tutte le tv e i giornali, con interviste all'ex nazionale) quando i bianchi di Taylor alla fine s'imposero 7-1 ma non bastò per staccare il pass mondiale. Tutti motivi per cui meritarsi comunque rispetto Oltremanica, al di là delle differenze di valori di una sfida alla Davide contro Golia.

"ABBIAMO VISSUTO DA PROTAGONISTI UN SOGNO" - "Ho cominciato a pensare a questa partita subito dopo aver conosciuto l'esito del sorteggio dei gironi - ammette il portiere Aldo Simoncini - e quindi sono felice di averla disputata da titolare e di aver dato il mio contributo a una prestazione comunque positiva per una realtà come la nostra. E questo incontro, in uno scenario davvero unico, sarà un ricordo indelebile per me e tutti i miei compagni". "Abbiamo vissuto una serata fantastica - gli fa eco il ct Giampaolo Mazza, 56 anni - avendo giocato davanti a novantamila persone a Wembley, l'impianto per eccellenza per chi fa calcio. Ed essere riusciti a contenere il passivo contro un avversario composto da campioni come l'Inghilterra, con un atteggiamento di massima correttezza e lealtà, è motivo d'orgoglio. Credo proprio che sia una partita spartiacque per noi che l'abbiamo interpretata da protagonisti, un'esperienza che rimarrà impressa per sempre. Quali le emozioni più forti? Francamente, per tanti motivi, mi sembra di aver fatto parte di un sogno".

"PREQUALIFICHE PER NOI PICCOLI? NON E' GIUSTO"
- Alla faccia di chi vorrebbe far disputare ai piccoli paesi (oltre al Titano, Andorra, Malta, Liechtenstein, Lussemburgo, Cipro eccetera, per intenderci) delle pre-qualificazioni fra di loro, quasi ghettizzandoli. "Siamo uno Stato sovrano e quindi partecipiamo a pieno titolo alle competizioni Uefa e Fifa. Faccio solo un esempio, proprio ricollegandomi alle Olimpiadi svoltesi un paio di mesi fa qui a Londra: stelle di assoluta grandezza come Usain Bolt e Michael Phelps hanno disputato le batterie così come gli atleti di qualsivoglia altro Paese e livello, non vedo quindi perché a noi - conclude Mazza - non debba essere riconosciuto tale diritto". E gli applausi di Wembley valgono più di ogni regola...