Senza neanche un minuto di basket collegiale all'attivo, Shabazz Muhammad è semplicemente il giocatore più chiacchierato del momento. Alle enormi aspettative che hanno accompagnato la sua ultima stagione di High School alla Bishop Gorman di Las Vegas, stabilmente uno dei 10 migliori licei d'America sotto un profilo cestistico, si sono unite le indiscrezioni - poi diventate ufficiali e quindi materia legislativa per gli uffici competenti - di una ineleggibilità stabilita direttamente dai piani alti della Ncaa.
Le motivazioni che potrebbero tenere Muhammad lontano dai parquet del college basketball, nel caso in cui fosse respinto il ricorso presentato da UCLA, riguardano una violazione alla cosiddetta "amateurism rule", una norma che vieta ai giocatori di ricevere soldi o altri beni per le proprie prestazioni sportive, al fine di mantenere come primo obiettivo del circuito universitario l'educazione nelle aule. Nel caso del numero 15, una combo-guard con grandissime doti atletiche, sarebbero sotto la lente d'ingrandimento due viaggi non ufficiali a Duke e North Carolina, pagati, secondo gli investigatori, da un consulente finanziario che la famiglia del giocatore definisce "solamente un amico".
Proprio in seguito a quelle visite non ufficiali, il fenomeno nativo del Nevada aveva deciso di accettare la borsa di studio offertagli da UCLA, riportando sotto i riflettori un programma cestistico - come quello del college californiano - letteralmente snobbato dai grandi nomi del panorama liceale negli ultimi anni.
L'affaire Muhammad, complicato e controverso, ha intanto mobilitato milioni di tifosi da tutto il mondo, che tramite l'hashtag Twitter #FreeShabazz hanno al contempo solidarizzato con il giocatore e protestato contro la decisione di privare college e tifosi di un talento simile. Il tutto in nome di una regola, a garanzia dell'amatorialità del gioco a livello collegiale, che stona e non poco considerando il business che l'Ncaa ha orchestrato (con grande maestria) attorno alle prestazioni atletiche di ragazzi - già molto abituati a fama e notorietà - che saranno i protagonisti del professionismo di domani.
L'ufficio legale della "University Of California, Los Angeles", nel frattempo, ha presentato un ricorso ufficiale il cui esito sarà noto non prima di una settimana. Le voci non ufficiali che circolano al momento, parlano di un accordo che prevede 10 partite di sospensione per Muhammad, una decisione che gli consentirebbe di vestire la divisa dei Bruins in tempo per gennaio.In caso contrario, ovvero nell'eventualità in cui il ricorso venisse respinto, è probabile che per il miglior liceale d'America (secondo l'influente ranking di ESPN) si spalanchino le porte dell'Europa.
Una cosa è certa. Quale che sia la destinazione immediata di Shabazz Muhammad, il suo futuro ha in serbo soltanto tre lettere: NBA.
Le motivazioni che potrebbero tenere Muhammad lontano dai parquet del college basketball, nel caso in cui fosse respinto il ricorso presentato da UCLA, riguardano una violazione alla cosiddetta "amateurism rule", una norma che vieta ai giocatori di ricevere soldi o altri beni per le proprie prestazioni sportive, al fine di mantenere come primo obiettivo del circuito universitario l'educazione nelle aule. Nel caso del numero 15, una combo-guard con grandissime doti atletiche, sarebbero sotto la lente d'ingrandimento due viaggi non ufficiali a Duke e North Carolina, pagati, secondo gli investigatori, da un consulente finanziario che la famiglia del giocatore definisce "solamente un amico".
Proprio in seguito a quelle visite non ufficiali, il fenomeno nativo del Nevada aveva deciso di accettare la borsa di studio offertagli da UCLA, riportando sotto i riflettori un programma cestistico - come quello del college californiano - letteralmente snobbato dai grandi nomi del panorama liceale negli ultimi anni.
L'affaire Muhammad, complicato e controverso, ha intanto mobilitato milioni di tifosi da tutto il mondo, che tramite l'hashtag Twitter #FreeShabazz hanno al contempo solidarizzato con il giocatore e protestato contro la decisione di privare college e tifosi di un talento simile. Il tutto in nome di una regola, a garanzia dell'amatorialità del gioco a livello collegiale, che stona e non poco considerando il business che l'Ncaa ha orchestrato (con grande maestria) attorno alle prestazioni atletiche di ragazzi - già molto abituati a fama e notorietà - che saranno i protagonisti del professionismo di domani.
L'ufficio legale della "University Of California, Los Angeles", nel frattempo, ha presentato un ricorso ufficiale il cui esito sarà noto non prima di una settimana. Le voci non ufficiali che circolano al momento, parlano di un accordo che prevede 10 partite di sospensione per Muhammad, una decisione che gli consentirebbe di vestire la divisa dei Bruins in tempo per gennaio.In caso contrario, ovvero nell'eventualità in cui il ricorso venisse respinto, è probabile che per il miglior liceale d'America (secondo l'influente ranking di ESPN) si spalanchino le porte dell'Europa.
Una cosa è certa. Quale che sia la destinazione immediata di Shabazz Muhammad, il suo futuro ha in serbo soltanto tre lettere: NBA.