La storia

Michu, rivale a sorpresa di van Persie e Suarez
"La Premier la guardavo solo in tv"

Lo spagnolo, una carriera nelle categorie minori prima di esordire nella Liga con il Rayo Vallecano, si sta rivelando un vero affare per lo Swansea: costato un decimo dei bomber di United e Liverpool, rifiutato da molti altri club inglesi, sta segnando gol a raffica
di PIER LUIGI PISA 

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Robin Van Persie: 17 gol. Luis Suarez: 15 gol. Michu: 13 gol. I primi tre posti della classifica marcatori della Premier League sono occupati, attualmente, da due top player e da un ex signor nessuno. Miguel Pérez Cuesta, noto (ormai) a tutti come Michu, è il bomber spagnolo che ha stupito gli inglesi e i suoi stessi connazionali a suon di gol: 13 in campionato, uno in FA Cup e 1 nella Capital One Cup, finora, per un totale di 15 reti che vale ben più dei 2,2 milioni di euro spesi dallo Swansea per acquistarlo, la scorsa estate, dal Rayo Vallecano, la formazione spagnola con cui, nel ruolo di centrocampista avanzato, si era ben comportato la scorsa stagione (15 gol in 37 match).

In pratica Michu è costato esattamente un decimo della cifra spesa per Van Persie dal Manchester United e per Suarez dal Liverpool. Ecco perché il suo allenatore, Michael Laudrup, lo ha definito senza alcun dubbio "l'affare dell'anno". Michu, 26 anni e un passato trascorso principalmente nei campionati minori spagnoli (debutto con l'Oviedo, poi passaggio al Celta Vigo prima di debuttare nella Liga con il Rayo Vallecano), sta rubando la scena agli altri gioielli spagnoli che militano in Premier League, a partire dai colleghi che giocano nel Chelsea: da Mata al più sponsorizzato Fernando Torres, che al momento è fermo a 7 reti nella classifica dei "top scorers".

Il fiuto del gol mostrato in Premier ha convinto anche il tecnico della nazionale spagnola, Vincente Del Bosque, a dargli una possibilità: Michu farà parte della selezione che affronterà l'Uruguay nell'amichevole del prossimo 6 febbraio. Una convocazione che farà levitare ulteriormente il prezzo del suo cartellino, su cui vorrebbero volentieri mettere le mani i russi dello Zenit e dell'Anzhi. Michael Laudrup giura che l'attaccante spagnolo resterà con lo Swansea fino al termine della stagione in corso, e afferma che "non ci sono molte squadre in giro che ora possono permettersi di comprarlo. Barcellona e Real Madrid, sicuro, anche se credo non ne abbiano bisogno". "All'inizio non avevo particolari aspettative riguardo Michu - ha aggiunto il tecnico danese - E' incredibile il numero di gol che ha segnato, soprattutto se considerate che lui non è mai stato un vero numero 9".

E' vero: Michu in passato ha giocato soprattutto come centrocampista. Ma i suoi 190 cm. di altezza, ora, si fanno sentire ancora di più con la presenza fissa in area di rigore. E se Laudrup si gode giustamente il suo inaspettato "top player", altri allenatori della Premier League si mangiano letteralmente le mani: prima del suo arrivo allo Swansea, Michu era stato offerto a Fulham, Stoke, West Brom, West Ham, Aston Villa e Tottenham. A Londra, nella squadra allenata da Villas Boas, il bomber poteva arrivare addirittura nel 2011, quando si è svincolato a parametro zero dal Celta Vigo. Ma il Tottenham non lo ha ingaggiato perché all'epoca Michu ricopriva un ruolo più "difensivo".

Persino la leggenda Arsene Wenger, parlando ultimamente di mercato, ha confessato: "Avevamo sentito parlare di lui. Ma ci siamo chiesti: un giocatore che non ha fatto benissimo altrove può fare meglio qui?". Decisamente si: lo scorso primo dicembre Michu ha segnato la doppietta che ha permesso allo Swansea di vincere per 2 a 0 la sfida di Premier League contro l'Arsenal. E due giorni dopo i media inglesi parlavano di un'offerta dei Gunners per l'attaccante spagnolo: 12 milioni di sterline. Non male per uno che fino a un anno fa guardava la Premier in TV: "Seguivo sempre lo Swansea - dice lui - In Spagna chiunque conosce Michael Laudrup. E così quando è arrivata la loro offerta sono stato molto felice. Anzi, è stato un sogno". In Italia un giocatore così farebbe comodo a chiunque. Ma Laudrup lo esclude categoricamente: "I club italiani pensano solo a vendere".