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I 400 ostacoli e il record dei due mondi
l'Italia deve aspettare Yadisleidis

Il nuovo record italiano della specialità è stato stabilito dalla cubana Pedroso, già cittadina italiana,  in attesa di poter vestire la maglia azzurra: purtroppo la pratica sarà chiusa dopo i Mondiali...di ENRICO SISTI
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ROMA - Il nuovo record italiano dei 400 ostacoli femminili lo stabilisce una 26enne che appartiene a due mondi, Yadisleidis Pedroso, ennesimo simbolo della nuova atletica azzurra che trova giorno dopo giorno, pista dopo pista, entusiasmi individuali e collettivi, ardori sconosciuti o dimenticati sino a pochi mesi fa. Yadis ha corso la distanza forse più atroce dell'atletica leggera, a Shanghai, nella seconda tappa della Diamond League, in 54"54, un tempo sontuoso, un tempo galantuomo, un tempo che racconta di una crescita tecnica e polmonare, emotiva e muscolare, straordinaria e carica di promesse. Yadis ha ritoccato di 25 centesimi il vecchio primato di Benedetta Ceccarelli.

Considerando che anche Marzia Caravelli potrebbe trasferirsi sui 400 hs, la disciplina potrebbe vivere un'inattesa fioritura. Anche Marzia, con le sue caratterstiche (sui 300 hs ha corso in 39"56), potrebbe scendere sotto i 55". Sino ai 280 metri, nella gara di Shanghai, che in Italia come t…
ROMA - Il nuovo record italiano dei 400 ostacoli femminili lo stabilisce una 26enne che appartiene a due mondi, Yadisleidis Pedroso, ennesimo simbolo della nuova atletica azzurra che trova giorno dopo giorno, pista dopo pista, entusiasmi individuali e collettivi, ardori sconosciuti o dimenticati sino a pochi mesi fa. Yadis ha corso la distanza forse più atroce dell'atletica leggera, a Shanghai, nella seconda tappa della Diamond League, in 54"54, un tempo sontuoso, un tempo galantuomo, un tempo che racconta di una crescita tecnica e polmonare, emotiva e muscolare, straordinaria e carica di promesse. Yadis ha ritoccato di 25 centesimi il vecchio primato di Benedetta Ceccarelli.

Considerando che anche Marzia Caravelli potrebbe trasferirsi sui 400 hs, la disciplina potrebbe vivere un'inattesa fioritura. Anche Marzia, con le sue caratterstiche (sui 300 hs ha corso in 39"56), potrebbe scendere sotto i 55". Sino ai 280 metri, nella gara di Shanghai, che in Italia come tutte le altre di Diamond League (a parte il Golden Gala) s'è potuta vedere soltanto in streaming (è una vergogna l'atletica leggera oscurata...), Yadis era in linea con la ceca Hejnova che sarebbe andata a prendersi la vittoria con la miglior prestazione mondiale dell'anno (53"79) su una pista bagnata, quindi meno generosa di risposte elastiche. Se non avesse litigato con l'ultimo ostacolo, nello scavalcamento del quale ha avuto una comprensibile difficoltà ad alzare le gambe mantenendo la coordinazione, Yadis avrebbe corso in 54 "basso", limando di almeno altri tre decimi al vecchio record. Yadis è nata a L'Avana il 28 gennaio del 1987.

E' cittadina italiana dal 7 febbraio scorso dopo il matrimonio con Massimo Matrone, che è anche il suo allenatore. Vive a Salerno dal 2010 e qualche giorno fa s'era messa in evidenza correndo i 300 hs in 39"09 (distanza non olimpica) dopo che si era già presa il record italiano del 200 hs (altro "event" non canonico). La sua doppia casa, Cuba e Italia, non lascia scampo all'imminente futuro: essendo cittadina italiana, anche se corre ancora per Cuba a livello individuale, il suo risultato può essere omologato come primato italiano ma lei non può ancora vestire la maglia azzurra, quindi niente Mondiali di Mosca (in programma ad agosto). Un cavillo, una questione di giorni. Fatali però. Yadis potrà vestire la maglia azzurra soltanto dal 13 dicembre prossimo: quindi sarà pronta per i Mondiali Indoor 2014 di Sopot, in Polonia, e per gli Europei Outdoor di Zurigo. Nel 2009 gareggiò come cubana aI Caribbean Games e ciò ha allungato i tempi dell'italianizzazione. Ovviamente se a Mosca Yadis si presentasse come cubana commetterebbe un errore strategico: perché diventerebbe italiana ancora più tardi. Dovrà solo allenarsi e avere pazienza. I tempi, quello cronometrico e quello della carriera, come avrebbero cantato i Rolling Stones, sono dalla sua parte. Il