Il ciclismo unito all'arte. Salite e affreschi; sudore e occhi luccicanti per la bellezza che circonda le strade. E' lo spirito della Gran Fondo Internazionale Terre di Assisi - Strasubasio 2014, in programma il prossimo 2 giugno, la gara di ciclismo amatoriale che può vantare uno dei percorsi più belli d'Italia. Forse possono reggere il confronto solo la Gran Fondo di Roma e la Maratona delle Dolomiti. Perché non c'è un'altra Città Eterna, non ci sono altri Pordoi, Sella, Campolongo e Gardena, così come non esiste un'altra Assisi. "Tanti ciclisti ci dicono che, quando si inizia a salire verso la Basilica di San Francesco, scompare ogni fatica", racconta il dottor Giuseppe Bagliani, cardiologo, cicloamatore dotato di sconfinata passione, collezionista di bici e organizzatore della "Terre di Assisi", giunta alla sua 3a edizione, le prime due corse solo con la dizione Strasubasio, dal nome del monte che sormonta Assisi, ha scandito tanti momenti della vita di San Francesco e costituisce l'asperità principale per i ciclisti.
La comunione con i luoghi dell'esistenza del Patrono d'Italia è talmente forte da aver suggerito agli organizzatori lo slogan "In bici con Francesco" per la corsa che il 2 giugno partirà da Spello, altro borgo gioiello a pochi chilometri da Assisi. La vicinanza all'inimitabile spirito che anima la cittadina umbra è confermata dal patronato concessa alla Gran Fondo dalla Basilica Papale di San Francesco nella quale ogni pontefice ha sempre a sua disposizione un piccolo appartamento di 30 metri quadrati in puro stile francescano. Questo patronato è un onore raro per un evento sportivo. Così dietro lo slogan "In bici con Francesco", oltre al Santo, è possibile andare col pensiero anche a Papa Bergoglio, il primo a chiamarsi con il nome dell'autore del Cantico delle Creature e grande appassionato di sport come dimostra il tifo per la squadra di calcio del San Lorenzo de Almagro in Argentina.
Nelle intenzioni degli organizzatori, proprio questo connubio con uno dei paesaggi artistici e naturali più belli del nostro Paese può trasformare la Gran Fondo del 2 giugno in qualcosa che va al di là del ciclismo. Saranno organizzate visite guidate a disposizioni dei partecipanti e dei loro famigliari per conoscere meglio le bellezze di Assisi nei giorni che precedono la gara. Anche l'offerta dei percorsi sarà variegata: la Gran fondo da 140 chilometri, la Medio fondo da 100 chilometri, la ciclo-turistica da 50 chilometri e la "Spello-Assisi Classica" dedicata ai possessori di bici d'epoca. Per la prima volta l'arrivo sarà ad Assisi, davanti alla Basilica di Santa Chiara (nel 2012 e 2013 il traguardo era a Spello). Per tutti i ciclisti ci sarà il premio della magnifica vista sulla piana della Valle Umbra dalla piazza che si apre su Via Borgo Aretino. A pochi metri di distanza sorgeva la tipografia che stampava i documenti coraggiosamente trasportati da Gino Bartali all'interno del telaio della bicicletta per salvare centinaia di ebrei dallo sterminio nazista negli anni della Seconda Guerra Mondiale, impresa condivisa con i frati che proteggevano gli ebrei nascondendoli nelle chiese di Assisi.
Lo spirito della città del Santo ha attraversato i secoli con una forza da sempre capace di sprigionare serenità e bellezza e animare gesti di bontà. E' più facile pedalare quando ogni chilometro del percorso racconta una storia che va al di là dello sport e parla un linguaggio difficile da rintracciare altrove. Per questo motivo, anche al termine di una salita con pendenze vicine al 10%, la fatica sparisce appena compare la splendida bianchezza della Basilica di San Francesco.
La comunione con i luoghi dell'esistenza del Patrono d'Italia è talmente forte da aver suggerito agli organizzatori lo slogan "In bici con Francesco" per la corsa che il 2 giugno partirà da Spello, altro borgo gioiello a pochi chilometri da Assisi. La vicinanza all'inimitabile spirito che anima la cittadina umbra è confermata dal patronato concessa alla Gran Fondo dalla Basilica Papale di San Francesco nella quale ogni pontefice ha sempre a sua disposizione un piccolo appartamento di 30 metri quadrati in puro stile francescano. Questo patronato è un onore raro per un evento sportivo. Così dietro lo slogan "In bici con Francesco", oltre al Santo, è possibile andare col pensiero anche a Papa Bergoglio, il primo a chiamarsi con il nome dell'autore del Cantico delle Creature e grande appassionato di sport come dimostra il tifo per la squadra di calcio del San Lorenzo de Almagro in Argentina.
Nelle intenzioni degli organizzatori, proprio questo connubio con uno dei paesaggi artistici e naturali più belli del nostro Paese può trasformare la Gran Fondo del 2 giugno in qualcosa che va al di là del ciclismo. Saranno organizzate visite guidate a disposizioni dei partecipanti e dei loro famigliari per conoscere meglio le bellezze di Assisi nei giorni che precedono la gara. Anche l'offerta dei percorsi sarà variegata: la Gran fondo da 140 chilometri, la Medio fondo da 100 chilometri, la ciclo-turistica da 50 chilometri e la "Spello-Assisi Classica" dedicata ai possessori di bici d'epoca. Per la prima volta l'arrivo sarà ad Assisi, davanti alla Basilica di Santa Chiara (nel 2012 e 2013 il traguardo era a Spello). Per tutti i ciclisti ci sarà il premio della magnifica vista sulla piana della Valle Umbra dalla piazza che si apre su Via Borgo Aretino. A pochi metri di distanza sorgeva la tipografia che stampava i documenti coraggiosamente trasportati da Gino Bartali all'interno del telaio della bicicletta per salvare centinaia di ebrei dallo sterminio nazista negli anni della Seconda Guerra Mondiale, impresa condivisa con i frati che proteggevano gli ebrei nascondendoli nelle chiese di Assisi.
Lo spirito della città del Santo ha attraversato i secoli con una forza da sempre capace di sprigionare serenità e bellezza e animare gesti di bontà. E' più facile pedalare quando ogni chilometro del percorso racconta una storia che va al di là dello sport e parla un linguaggio difficile da rintracciare altrove. Per questo motivo, anche al termine di una salita con pendenze vicine al 10%, la fatica sparisce appena compare la splendida bianchezza della Basilica di San Francesco.