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Nove colli da scalare
accompagnati dall'ombra di Pantani

Parte all'alba di domenica la Nove Colli, la Gran Fondo più partecipata d'Italia. In 12mila nello scenario della Romagna con via e arrivo a Cesenatico, a dieci anni dalla scomparsa di un suo cittadino che ha fatto sognare il mondo. Del ciclismo e non solodi ANGELO MELONE
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Non può esserci che la sua ombra - esaltante, disperata, malinconica - sulla gran fondo di ciclismo più partecipata d'Italia. Il traguardo è a pochi metri dalla statua che lo ricorda, ricorda uno dei più grandi campioni del ciclismo moderno, e quest'anno anche i dieci anni tarascorsi da quando ha deciso di lasciarci. Passa sulle sue strade, le salite della sua Romagna che erano patria e palestra di un giovanissimo scalatore. Ed è organizzata dalla società sportiva - l'ormai mitica Fausto Coppi di Cesenatico - che conserva con affetto il suo primo tesserino di allievo. "Era forte Marco, era forte già allora", ricorda Arrigo Vanzolini, una delle storiche colonne del ciclismo amatoriale romagnolo.
FOTOSTORIA: DIECI ANNI SENZA PANTANI

Partirà all'alba di domani - domenica 18 maggio - l'edizione numero 44 della Nove Colli. Prende il via nella pianura alle porte di Cesenatico e arriva sul lungo rettilineo accanto al mare, poco…
Non può esserci che la sua ombra - esaltante, disperata, malinconica - sulla gran fondo di ciclismo più partecipata d'Italia. Il traguardo è a pochi metri dalla statua che lo ricorda, ricorda uno dei più grandi campioni del ciclismo moderno, e quest'anno anche i dieci anni tarascorsi da quando ha deciso di lasciarci. Passa sulle sue strade, le salite della sua Romagna che erano patria e palestra di un giovanissimo scalatore. Ed è organizzata dalla società sportiva - l'ormai mitica Fausto Coppi di Cesenatico - che conserva con affetto il suo primo tesserino di allievo. "Era forte Marco, era forte già allora", ricorda Arrigo Vanzolini, una delle storiche colonne del ciclismo amatoriale romagnolo.
FOTOSTORIA: DIECI ANNI SENZA PANTANI

Partirà all'alba di domani - domenica 18 maggio - l'edizione numero 44 della Nove Colli. Prende il via nella pianura alle porte di Cesenatico e arriva sul lungo rettilineo accanto al mare, poco prima della piazzetta con la statua di Marco Pantani che questa sua città ha amato e dalla quale è ancora oggi riamato quasi come se danzasse ancora sui pedali sotto la sua bandana.
LA FOTOGALLERIA DELLA NOVE COLLI
Partiranno in 12mila. Arrivano da ben 47 nazioni. Numeri pazzeschi, se si pensa che le iscrizioni - alcuni mesi fa - sono state chiuse in pochi giorni (per esaurimento dei posti) e forse altrettanti innamorati della bici sono rimasti a casa. Cresce anche la "quota rosa": 712 donne al via. E, tanto per chiudere con i dati, il più anziano in sella (ma si potrà poi parlare di "anziani" dopo tutti quei chilometri?) reca sul suo tesserino la data di nascita 1930.

I chilometri sono tanti, bellissimi. 130 per chi sceglierà i quattro colli della versione più "breve". Ma duecento per i tanti che punteranno alla sfida - con se stessi, soprattutto - dei mitici duecentocinque chilometri che si snodano, appunto, su nove degli incantevoli colli romagnoli. Alla fine - tutti sommati - avranno scalato un dislivello di ben 3840 metri, con alcuni passaggi che sono nella storia delle chiacchierate tra chi ama la bici - il Barbotto con le sue pendenze finali oltre il 18% - e negli occhi di tutti gli innamorati del paesaggio italiano - la rocca di San Leucio che si svela all'improvviso dopo una curva, il "doping" giusto per l'ultimo tratto di fatica -.

Sarà, come sempre, una folla a incoraggiare tutti fin dalle prime luci, magari cercando qualcuno degli iscritti che ha fatto la storia dello sport nazionale: da Yuri Chechi ad Antonio Rossi, da Pietro Piller Cottrer a Davide Cassani. Difficili da distinguere nel mare di colori. Con uno che ti accompagna  - spesso, molto spesso - ai bordi delle strade: il giallo e il nero delle bandiere per il "Pirata".