In un messaggio alla sua azienda, il presidente del Galatasaray Ünal Aysal ricorda le sfide che ha dovuto superare per diventare uno degli uomini d'affari più influenti della Turchia. "La Unit Group è stata attiva durante l'epoca comunista, è riuscita ad affermarsi nelle sabbie mobili del Medio Oriente, ha trattato con l'Iran dopo la rivoluzione del 1979 ed era presente in Turchia già prima del colpo di stato del 1980. Ora ci confrontiamo con giganti come la Cina". Così gli sarà sembrato un gioco affrontare la ressa di giornalisti che chiedeva conto a Cesare Prandelli del fallimento dell'Italia ai Mondiali, della sua fuga sul Bosforo, di Mario Balotelli e del perché il Galatasaray gli abbia offerto un contratto da 2 milioni a stagione. Dopo le parole dell'ex ct della Nazionale, Aysal ha chiuso ogni margine di discussione: "Con Prandelli guardiamo a un nuovo futuro, con lui programmeremo l'avvenire".
Il presidente "sceicco" - D'altronde Ünal Aysal è un uomo proiettato sempre al futuro. Ha 73 anni, laureato in legge, nel 2011 è diventato il 34esimo presidente del Galatasaray con il numero più alto di preferenze nella storia del club: 2998 su 4019 votanti. Non ha badato al contegno finanziario per raggiungere il sogno della quarta stella, che in Turchia equivale a 20 scudetti. Si è comportato come uno sceicco nelle ultime tre stagioni. Ha speso 95,5 milioni per portare a Istanbul campioni di fama internazionale come Didier Drogba, Felipe Melo, Wesley Sneijder, Bruma, Emmanuel Eboué. Ma niente, anche con un bilancio sui trasferimenti in rosso (ha incassato solo 27 milioni) quella stella è rimasta ancora un traguardo da raggiungere.
L'inchiesta per frode - Ünal Aysal è un uomo tenace, "con cui si entra in simbiosi" come l'ha definito Prandelli. Il presidente del Galatasaray però non è riuscito a evitare un'inchiesta della magistratura turca. Nel 2012 è stato accusato, insieme a altri manager del club, di aver "manipolato il valore della società" nella Borsa turca e di aver realizzato "una frode aggravata" nei confronti dei piccoli azionisti. Al centro dell'accusa c'erano delle dichiarazioni pubbliche di Aysal che i magistrati hanno giudicato "controverse" e che fecero sprofondare il valore delle azioni del Galatasaray.
Aysal e l'Italia - Il presidente della società di Istanbul non è nuovo all'Italia. Con la sua azienda Unit, attiva nel campo dell'energia e del gas, nel 2011 ha firmato un accordo di 86 milioni di euro con Ansaldo Energia per acquisire il 40 per cento della centrale elettrica Yeni Elektrik Uretim. I suoi affari si estendono dall'Europa al Medio Oriente. E' uno dei uomini più potenti della Turchia nel campo dell'energia, tanto che nel 1999 ha ricevuto un'onorificenza dal Presidente della Repubblica turca Süleyman Demirel. Aysal controlla una squadra che in realtà fa parte di una polisportiva. Il Galatasaray è impegnato in 11 discipline, dalla pallavolo al basket. Lui, che secondo Forbes possiede un patrimonio di 800 milioni, ha vissuto per questo club. Come gli altri dirigenti, ha seguito la tradizione di diplomarsi al liceo Galatasaray della capitale turca. Prandelli ha dichiarato che "sul piatto delle trattative è stata messa subito la storia della società". E Aysal è uno che la custodisce
Il presidente "sceicco" - D'altronde Ünal Aysal è un uomo proiettato sempre al futuro. Ha 73 anni, laureato in legge, nel 2011 è diventato il 34esimo presidente del Galatasaray con il numero più alto di preferenze nella storia del club: 2998 su 4019 votanti. Non ha badato al contegno finanziario per raggiungere il sogno della quarta stella, che in Turchia equivale a 20 scudetti. Si è comportato come uno sceicco nelle ultime tre stagioni. Ha speso 95,5 milioni per portare a Istanbul campioni di fama internazionale come Didier Drogba, Felipe Melo, Wesley Sneijder, Bruma, Emmanuel Eboué. Ma niente, anche con un bilancio sui trasferimenti in rosso (ha incassato solo 27 milioni) quella stella è rimasta ancora un traguardo da raggiungere.
L'inchiesta per frode - Ünal Aysal è un uomo tenace, "con cui si entra in simbiosi" come l'ha definito Prandelli. Il presidente del Galatasaray però non è riuscito a evitare un'inchiesta della magistratura turca. Nel 2012 è stato accusato, insieme a altri manager del club, di aver "manipolato il valore della società" nella Borsa turca e di aver realizzato "una frode aggravata" nei confronti dei piccoli azionisti. Al centro dell'accusa c'erano delle dichiarazioni pubbliche di Aysal che i magistrati hanno giudicato "controverse" e che fecero sprofondare il valore delle azioni del Galatasaray.
Aysal e l'Italia - Il presidente della società di Istanbul non è nuovo all'Italia. Con la sua azienda Unit, attiva nel campo dell'energia e del gas, nel 2011 ha firmato un accordo di 86 milioni di euro con Ansaldo Energia per acquisire il 40 per cento della centrale elettrica Yeni Elektrik Uretim. I suoi affari si estendono dall'Europa al Medio Oriente. E' uno dei uomini più potenti della Turchia nel campo dell'energia, tanto che nel 1999 ha ricevuto un'onorificenza dal Presidente della Repubblica turca Süleyman Demirel. Aysal controlla una squadra che in realtà fa parte di una polisportiva. Il Galatasaray è impegnato in 11 discipline, dalla pallavolo al basket. Lui, che secondo Forbes possiede un patrimonio di 800 milioni, ha vissuto per questo club. Come gli altri dirigenti, ha seguito la tradizione di diplomarsi al liceo Galatasaray della capitale turca. Prandelli ha dichiarato che "sul piatto delle trattative è stata messa subito la storia della società". E Aysal è uno che la custodisce