La storia

Dal fango a caccia di una meta
Un derby nel nome di Genova

Dopo aver spalato insieme melma nelle strade ed essere stati in prima linea tra i volontari in soccorso delle vittime dell'alluvione, i giocatori del Cus Genova e del Pro Recco in campo da avversari in una sfida attesa da 11 anni
di MASSIMO CALANDRI

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GENOVA - Fino a ieri spalavano melma nelle strade di Genova insieme, con la stessa maglia. Gli Angeli del Fango. Domenica pomeriggio si prenderanno a legnate in un derby ovale di serie A che promette di regalare grandi emozioni. Perché il rugby è così: solidale, aspro, spavaldo. Generoso, sempre.

Gli atleti del Cus Genova e del Pro Recco, che nei giorni scorsi erano in prima linea tra i volontari in soccorso delle vittime dell'alluvione - e con loro tanti altri rugbisti di Torino, Monza, Milano, Firenze, Parma -, lasciano in cantina vanghe e stivali, stracci e secchi. Si rimettono paradenti e scarpini chiodati per battersi in un altro match, e questa volta gli uni contro gli altri: una partita due volte emozionante, perché sarà giocata in nome della solidarietà - è in programma una raccolta di fondi - e perché si tratta di un match atteso da 11 anni, un primo, sportivissimo 'regolamento di conti' (il ritorno è in programma il 7 dicembre al carlini di Genova) tra due società storicamente rivali e che da troppo tempo non si incrociavano.

Si giocherà a Recco, e i biancocelesti padroni di casa - con due allenatori di origine argentina: Claudio Ceppolino, Lisandro Villagra - sono favoriti nel pronostico: una squadra quadrata, molto forte nelle fasi ordinate (la mischia, la rimessa laterale) e con un calciatore, il francese Bastien Agniel, preciso come un chirurgo. Gli ospiti, in biancorosso, sono guidati da un veneto - Stefano Bordon - che è stato uno degli eroi azzurri che hanno portato l'Italrugby nel Sei Nazioni: i suoi sono più leggeri, veloci, forse più abili nel gioco al largo ma anche molto giovani. Forza, metodo ed esperienza contro agilità, talento e gioventù. Difficilmente il Carlo Androne, piccolo stadio di Recco all'uscita dell'autostrada, potrà contenere tutti gli appassionati. Che saranno tantissimi, perché questa è una festa e un tributo a dei ragazzi straordinari.

La speranza è che anche la Nazionale di rugby, che giocherà a Genova il 15 novembre con l'Argentina, possa dare il suo contributo di solidarietà così come nell'appello lanciato da Repubblica la scorsa settimana. La Federazione ha fatto sapere in maniera informale che ha in programma nel capoluogo ligure un incontro con tutti i bimbi appassionati di rugby e almeno due dei suoi campioni (Leonardo Sarto, Marco Bortolami), ma è lecito aspettarsi qualcosa di più.