La storia

Il cancro e la maratona, la grande
sfida di dieci donne coraggio

Dieci donne operate di tumore al seno e senza nessuna esperienza sportiva si sono preparate per mesi per partecipare all'ultima Maratona di New York. Ora la loro esperienza diventa un documentario in onda il 4 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, sul canale Real Time
di GIORGIO BARATTO

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MILANO - In gara contro il tempo ma soprattutto contro la malattia. Questa la sfida accettata da dieci donne italiane operate di cancro al seno che si sono allenate per poter partecipare alla Maratona di New York. Dieci storie diverse ma accomunate dallo stesso spirito: accettare una sfida "impossibile" è vincerla, proprio come molte di loro hanno già fatto contro la malattia. L'iniziativa, che nasce da un'idea di Gabriele Rossi e dal progetto della Fondazione Umberto Veronesi, è diventato un Docu-Reality, scritto e diretto da Alessandro Casale per Discovery Italia, che verrà trasmesso sul Canale Real Time il prossimo 4 febbraio. È un viaggio che non ha a che vedere solo con lo sport, ma anche con il coraggio nell'affrontare la malattia, la capacità di rinnovarsi e non arrendersi anche di fronte a un "nemico" che può sembrare implacabile e invincibile. Quello con la maratona è da considerarsi un confronto che, per quanto duro, non è molto rispetto a ciò che le dieci protagoniste hanno già dovuto affrontare: "42 chilometri di corsa non sono nulla paragonati alla malattia", ammette Marina, di 36 anni, una delle protagoniste di #NothingStopsPink, ma dà la misura della voglia di non arrendersi di fronte a nulla di queste donne.

Quello che il documentario racconta, in fondo, è una storia di coraggio. Il coraggio di poter iniziare una nuova vita, dopo una cura per un tumore al seno, ponendosi nuovi obiettivi con una grande forza di volontà. E sono le storie delle protagoniste a fare da collante, storie tanto diverse quanto unite dalla stessa voglia di riscatto. Nell'ora di durata di #NothingStopsPink Angela spiega cosa significa correre 42 chilometri a 20 anni dal suo primo intervento. Georgiana ricorda i problemi vissuti con la propria femminilità dopo il cambiamento fisico dovuto alla malattia. Marina racconta come ha imparato a essere mamma e nello stesso tempo ad affrontare la malattia. Nicoletta, prova a insegnare come si trasforma la rabbia che ti travolge in quei momenti in un "vediamo chi vince!". Gabriella corre per la sorella, che purtroppo ha perso la battaglia. Jole, che non ha potuto partecipare alla maratona per non aver passato la selezione, per ribadire il concetto del "Non mollare", ha accompagnato le sue amiche d'avventura verso il traguardo.

Un'esperienza che ha insegnato molto a chi l'ha vissuta da dentro, anche se non ha dovuto fare la fatica di allenarsi. "Quello che ho imparato seguendo le ragazze in quest'avventura, e che spero lo insegni anche a chi vedrà il programma - spiega Alessandro Casale, 45enne regista e autore romano, - è a non arrendersi mai. Penso che questa storia sia di ispirazione non solo per chi ha affrontato la malattia, ma per tutti quelli che hanno preso schiaffi dalla vita e hanno dovuto trovare da qualche parte le forze per ripartire." Nessuna delle protagoniste aveva mai corso una maratona, e prepararla in solo quattro mesi, gli allenamenti sono iniziati a luglio, è stata un'altra sfida nella sfida. "Ma non c'è stato bisogno di spronarle, - spiega ancora Casale, - Gli allenatori che hanno seguito le ragazze nei loro allenamenti spesso erano costretti a farle rallentare. Tutte avevano dentro una carica incredibile".

È anche una storia di sacrificio e fatica per chi non si era mai allenata per affrontare un impegno così esigente. Eppure è stata proprio la fatica a fare da ennesimo sprone. "La fatica mi piace, - spiega Gabriella , - Mi fa sentire viva"; "Senza fatica, - le fa eco Angela, - Io non sono mai riuscita a raggiungere nulla". La sfida delle donne di #NothingStopsPink (Niente può fermare il rosa), è quella di arrivare in fondo alla maratona di New York, non importa in quanto tempo, in fondo, nemmeno il più allenato degli atleti può sapere se riuscirà a concludere una maratona. Per sapere se le dieci protagoniste di quest'avventura sportiva sono riuscite a vincere una nuova battaglia, questa volta contro i 42 chilometri e 195 metri di una delle gare più famosa del mondo, il 4 febbraio la loro storia è in onda alle 21.10 su Real Time.