Missionario laico per vocazione e giocatore di volley di Serie A per professione. Il gesto più bello di Federico Moretti, del Volley Potentino nelle Marche oltre alla stagione trionfale culminata con la promozione in Superlega di volley, lo ha realizzato nello Zambia dove con i bambini della città di Luanshia ha consolidato un rapporto tenero e bellissimo. È vero che il sogno di giocate in Superlega è naufragato nell'impossibilità di avete i mezzi finanziari per giocare stabilmente nella massima serie di volley e nell'abbandono dello sponsor B-Chem, ma quello che Federico testimonia va oltre lo sport. Durante la mattinata insegnava inglese, mentre nel pomeriggio giocava a pallavolo con gli adolescenti in un Paese a digiuno dei più elementari rudimenti di questo sport. Alle prese con i problemi ben più ardui di sopravvivenza i ragazzini anche in quelle condizioni non hanno mai dimenticato la propria indole: "Mentre indicavo ad alcuni le regole della pallavolo, si avvicinavano bambini che abbandonavano gli arnesi per coltivare i campi - ricorda Federico - e si integravano con gli altri coetanei. Quando sono tornato a casa in Italia, mi hanno salutato orgogliosi dell'esperienza maturata in poco tempo". Ma i viaggi e i progetti di Moretti non sono terminati con lo Zambia, visto che approderanno l'estate prossima in Brasile, in Amazzonia.
Il giocatore nativo di Fermo, nelle Marche, ha coinvolto la lega italiana di volley, quella di beach, le leghe calcio e pallacanestro per sostenere i piccoli in difficoltà nelle Paesi poveri. E sembra che abbia già trovato adesioni importanti per raccogliere fondi e sostenere due missionari laici che da dieci anni vivono a Manaus, la metropoli più grande del Rio Nero. Al termine del campionato Federico raggiungerà i responsabili del centro, Tommaso ed Adelain per consegnargli una somma che inizialmente verrà destinata all'acquisto di un Fiat Ducato. Servirà per offrire un passaggio ai bambini che non hanno più una casa, che vivono sotto i ponti, per essere accompagnati temporaneamente nella struttura allestita per loro. I soldi saranno utilizzati anche per organizzare meglio il centro diurno e notturno di Manaus. Federico Moretti avrà un primo contatto proprio con i più diseredati ai quali impartirà lezioni di pallavolo. Quindi, i giovanissimi verranno reinseriti nelle scuole pubbliche e in alcune famiglie. Ma il coinvolgimento della serie A di pallavolo, di calcio, di pallacanestro e di beach italiani costituisce solo il primo passo per avviare un progetto che non si ferma alle città visitate finora dal pallavolista, ma si estenderà ovunque sia possibile e Federico Moretti sarà l'ambasciatore dello sport italiano negli angoli dove c'è più bisogno di aiuto.
Il giocatore nativo di Fermo, nelle Marche, ha coinvolto la lega italiana di volley, quella di beach, le leghe calcio e pallacanestro per sostenere i piccoli in difficoltà nelle Paesi poveri. E sembra che abbia già trovato adesioni importanti per raccogliere fondi e sostenere due missionari laici che da dieci anni vivono a Manaus, la metropoli più grande del Rio Nero. Al termine del campionato Federico raggiungerà i responsabili del centro, Tommaso ed Adelain per consegnargli una somma che inizialmente verrà destinata all'acquisto di un Fiat Ducato. Servirà per offrire un passaggio ai bambini che non hanno più una casa, che vivono sotto i ponti, per essere accompagnati temporaneamente nella struttura allestita per loro. I soldi saranno utilizzati anche per organizzare meglio il centro diurno e notturno di Manaus. Federico Moretti avrà un primo contatto proprio con i più diseredati ai quali impartirà lezioni di pallavolo. Quindi, i giovanissimi verranno reinseriti nelle scuole pubbliche e in alcune famiglie. Ma il coinvolgimento della serie A di pallavolo, di calcio, di pallacanestro e di beach italiani costituisce solo il primo passo per avviare un progetto che non si ferma alle città visitate finora dal pallavolista, ma si estenderà ovunque sia possibile e Federico Moretti sarà l'ambasciatore dello sport italiano negli angoli dove c'è più bisogno di aiuto.