La storia

Germania: campioni del calcio insieme ai ragazzi disabili, lo sport senza confini

L'idea è molto semplice: consentire ai ragazzi con disabilità intellettive di giocare a pallone. I due sociopedagogisti che hanno creato il Team Bananenflanke sono andati oltre, organizzando un vero campionato. Che ha avuto come 'padrini' d'eccezione giocatori della Bundesliga e della nazionale campione del mondo FOTO

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MONACO DI BAVIERA - "Fussball kennt keine Grenzen". Il calcio non ha confini. A Regensburg, città a nord di Monaco di Baviera, ci credono e hanno deciso di dimostrarlo coi fatti fondando una squadra di calcio che sul campo incrocia i propri tacchetti contro l'avversario più duro: la disabilità. Così nel 2012 Stefan Plötz e Ben Rückerl, due sociopedagogisti con la passione per il football, hanno dato vita al Team Bananenflanke per offrire ai ragazzi con disabilità intellettive, in età compresa tra i 10 e i 27 anni, di fare ciò che da sempre potevano solo osservare: giocare a pallone. Il nome della società è stato ispirato da Manfred Kaltz, ex giocatore dell'Amburgo e della nazionale tedesca, i cui cross (flanke in tedesco) assumevano una traiettoria simile a quella di una banana.

Un progetto che in pochi anni ha riscosso un grande successo al punto da spingere i due fondatori a dare vita alla Bananenflanke Liga (BFL): un campionato che prova a somigliare il più possibile alla Bundesliga. Per riuscirci ed essere presi sempre più sul serio Plötz e Rückerl hanno deciso di organizzare la Lega come una professionistica. Ai ragazzi, 40 in tutto che sono stati divisi in 4 squadre, è stato fatto sottoscrivere un contratto, richiesto di presentarsi nelle conferenza stampa pre e post gara, di rilasciare interviste ai media e di essere testimonial in eventi fotografici che possano servire a pubblicizzare il campionato. Inoltre ad ogni atleta è stato affiancato un padrino, molti sono giocatori del Regensburg (squadra professionista che milita nella 4ª serie tedesca), che passa del tempo col suo figlioccio. Tra questi ci sono nomi celebri come quello del campione del mondo Per Mertesacker, che lo scorso anno ha ospitato a Londra uno di questi ragazzi, e Tobias Schweinsteiger, fratello di Bastian, ora allenatore del settore giovanile del Bayern Monaco.
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Ma anche i club professionistici non sono rimasti a guardare. Tra i primi ad aderire e sostenere questo progetto ci sono stati proprio i campioni di Germania. Il Bayern, infatti, in più di una circostanza ha invitato i ragazzi del Team Bananenflanken a Säbener Strasse per fargli assistere agli allenamenti di Lahm e compagni e permettergli di ricevere qualche consiglio tattico da Pep Guardiola. Forse, però, il riconoscimento più bello è arrivato a Berlino lo scorso febbraio quando Joachim Gauck, presidente della Repubblica Federale Tedesca, ha conferito alla squadra di Plötz e Rückel la 'Grossen Stern des Sports' (la grande stella dello Sport) un premio istituito nel 2004 e assegnato a quelle società che si sono distinte per il loro impegno nel sociale.

I due sociopedagogisti, però, non vogliono fermarsi qui. Visto il successo della prima edizione della Bananenflanken Liga, svoltasi dal 26 al 28 luglio scorso nella piazza centrale di Regensburg, hanno deciso che la prossima stagione si disputerà anche in altre città tedesche come Colonia, Dortmund e Bielefeld dove i Bananenflanken avranno nuovi avversari e sfide da affrontare per dimostrare che il calcio non ha confini.