La storia

Alzain tra sogno e realtà: ai Mondiali a 10 anni

Tra polemiche e curiosità, la giovanissima atleta del Bahrein si prepara ad entrare nelle acque della piscina iridata di Kazan, dove si cimenterà nei 50 farfalla e nei 50 stile libero: "Ho battuto le più grandi nelle qualificazioni, è logico che io sia qui. Non ho paura di nulla, voglio solo imparare dalle campionesse" FOTO

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Spesso, nel nuoto, si vedono adolescenti affacciarsi alla scena mondiale e subito accumulare medaglie. Venerdì, però, nella piscina di Kazan, verrà abbattuto un record: debutterà ai Mondiali, infatti, la piccola Alzain Tareq, di soli 10 anni, atleta del Bahrein. “È abbastanza logico – dice la giovanissima Tareq, che si cimenterà nei 50 farfalla e nei 50 stile libero – io sono la nuotatrice più veloce della squadra del Bahrain. Sono stata la più veloce tra i miei avversari nelle qualificazioni. C’erano nuotatrici adulte? Certo. Ma ho dovuto superare le mie compagne prima di arrivare qui”.

CRESCE LA POLEMICA – Tareq è figlia di una insegnante e di un nuotatore professionista: “Bisogna vedere quanta libertà o quanta pressione da parte dei genitori e dei parenti ha – dice Henning Lambertz, ct della nazionale tedesca – Penso che una ragazzina di dieci anni è meglio che giochi al parco piuttosto che essere in una Coppa del Mondo”. La Federazione internazionale di nuoto (Fina), a differenza di altre federazioni sportive, non mette un limite di età; diverso il discorso a livello europeo, nelle gare continentali organizzate dalla Len, il limite è di 14 anni.
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“VOGLIO IMPARARE DAI CAMPIONI” – Ad aprire il dibattito sulle baby nuotatrici, domenica scorsa, era stata la presenza della 12enne birmana Ahnt Khaung Htut, che ha nuotato nelle eliminatorie dei 100 metri rana. Tuttavia, la ragazza del Bahrain si mostra risoluta e allontana le polemiche: “Non ho paura di niente e di nessuno. Anche se non ho mai fatto un mondiale, ho già gareggiato molte volte”, ha detto Tareq che comunque non gareggerà direttamente con le grandi star come la svedese Sarah Sjostrom, campionessa del mondo nei 100 farfalla. “La cosa più importante per me è accumulare l’esperienza di gareggiare in eventi di alto livello e vedere le capacità tecniche dei campioni olimpici – ha detto la ragazza – magari, vorrei aggiungere un po’ delle loro abilità al mio repertorio”, ha aggiunto.

“I MIEI AMICI NON SANNO CHE SONO QUI” – Nonostante si alleni con doppi turni, Tareq vive un’infanzia relativamente normale: va a scuola, ha tanti amici ma non ha detto ai suoi compagni che sarebbe andata al mondiale: “Francamente non sanno niente finora. Almeno, io non ho detto nulla prima di venire a Kazan – ha detto Tareq – naturalmente ho intenzione di raccontare ogni piccola cosa sul mio viaggio e condividere con loro le mie impressioni quando sarò di nuovo in Bahrain”.