La storia

Dalla mitraglia di Batistuta alla cavalcata di Weah: quando il calcio è pura nostalgia

Una pagina su facebook ripercorre le imprese dei calciatori degli anni '90 e dei primi del 2000. Tanti campioni, ma anche altri che alla maggior parte dicono poco. Perché come sostiene il creatore dell'iniziativa, Andrea Bini, "Il vero nostalgico è quello che pensa ai giocatori che nessuno ricorda". Il 4 settembre a Milano il ''primo raduno nostalgico''
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Se nell'armadio conservate ancora con cura maniacale la maglia blu con stelle gialle di Alessandro Del Piero stagione 1996/97, se in camera avete affisso il maxi poster del gol di Ronaldo nella finale di Coppa Uefa 1998 contro la Lazio, se per voi l'unica vera mitraglia non è né di Tevez né di Pogba ma solo di Gabriel Omar Batistuta, se trascorrete ore e ore a rivedere la corsa sotto la curva di un infuriato Carletto Mazzone. Se vi mancano i gol di Phil Masinga, il chewing-gum del pendolino Cafù, le acrobazie di Marcelo Otero. Se per voi la parola bomber vuol dire Dario Hubner e se il ricordo di Andrea Mazzantini, Filippo Maniero, Roberto Muzzi e Igor Kolyvanov vi commuove più di qualsiasi altra cosa, su Facebook c'è una pagina che fa per voi: si chiama Serie A-Operazione Nostalgia, ha oltre 120 mila like ed è stata creata da Andrea Bini, esperto di comunicazione e appassionato del mondo del pallone. "Se rimani indifferente davanti a questa foto hai qualcosa che non va, amico mio", si legge a corredo di una stretta di mano tra un Batistuta con la fascia da capitano e un Roberto Baggio con la maglia del Bologna. Qualche post  dopo ci si imbatte nelle treccine verdi di Taribo West che festeggia un gol con Sunday Oliseh mentre scorrendo ancora la pagina appaiono, in sequenza, Ruggiero Rizzitelli, David Balleri, Christian Karembeu e Massimiliano Cappioli.

Foto, video e storie del calcio che fu e che oggi, decenni dopo, rivive quotidianamente sul social: dalla Serie A anni '90, con il mito delle 7 sorelle e con il campionato italiano considerato un punto di arrivo per i campioni stranieri a quella dei primi anni 2000. Anni pieni di favole: dal Torino di Mondonico in finale di Coppa Uefa, poi persa contro l'Ajax al Vicenza di Guidolin a un passo dalla storia con i veneti sconfitti dal Chelsea degli italiani in Coppa delle Coppe. Ogni foto è un ricordo, ogni ricordo una lacrima: "La mia missione è far conoscere a tutti i ragazzini di oggi quanta è stata fortunata la nostra generazione  -  spiega Bini  -  e che il calcio non è uno sport fatto solo di veline, creste e tatuaggi. Voglio ricordare ai miei coetanei il perché ci siamo innamorati follemente di questo sport".
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E non c'è modo migliore che rispolverare i vecchi album Calciatori Panini per pubblicare sul web la rosa del Perugia di Renato Olive, Riccardo Maspero e Hitedoshi Nakata oppure ricordare i derby milanesi di Maldini e Zanetti o Shevchenko e Materazzi. Campioni, ma non solo. Il vero nostalgico è colui che non ama i fenomeni, ma i calciatori normali, quelli che "hanno fatto la loro dignitosa carriera in Seria A ma nessuno se li ricorda - spiega Bini  -  e quindi ci pensiamo noi. Il simbolo della pagina è, per intenderci, il giocatore del Piacenza Cleto Polonia". Una community nata, e cresciuta, nel giro di pochi mesi e fatta "non di tifosi da bar  -  dice Andrea  -  ma di nostalgici". Perché la nostalgia è di tutti, e non fa distinzioni né rivalità: "La cosa che mi fa più piacere è quando un milanista mette un like ad un'immagine di Zidane o di Ronaldo oppure quando il tifoso della Roma mette il "mi piace" alla coppia Veron-Crespo". Al bando Ibrahimovic, Messi e Cristiano Ronaldo, qui, nel paradiso dei nostalgici, a fare scuola è la galoppata di George Weah, la presentazione di Di Natale all'Empoli in trattoria, Oliver Bierhoff in bicicletta al Friuli di Udine e il ricordo dell'indimenticato guerriero Klas Ingesson.

#Machenesanno (è l'hashtag della pagina) i Neymar-dipendenti dei gol di Abel Eduardo Balbo e delle imprese dei Calypso Boys del Manchester United Dwight Eversley Yorke e Andy Cole. Operazione Nostalgia è riuscita a imporre ai numerosi fan  anche espressioni e nuovi modi di dire. Così tra i commenti c'è chi rispolvera la vecchia maglietta di Igor Protti al Bari e a "chi sale al cervello un improvviso attacco di Luis Airton Oliveira" da combattere solo "con una dose di Felice Centofanti". I nostalgici si incontreranno anche dal vivo il prossimo 4 settembre a Milano, in piazza Santa Babila alle 18 per il "Primo raduno nostalgico". Ogni partecipante dovrà indossare una maglietta del calcio che fu. Ospiti d'eccezione? Due miti della vecchia generazione di tifosi: Dario Hubner e Pasquale Luiso.