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Nicole va veloce, ma come è dura essere una ragazza prodigio

L'ucraina classe 1997, adottata da due coniugi italiani nel 2001, ha sbalordito tutti dominando nelle categorie giovanili nell'atletica leggera. Poi però problemi con le compagne di classe e altri fisici ne hanno ritardato l'ascesa. Ora sta al tecnico della Cus Pro Patria trovare gli spunti per rilanciarla FOTO
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Nicole corre, corre così tanto che neanche le rivali italiane più grandi di lei di 10 anni ce la fanno a starle dietro. È la cocca di Giorgio Rondelli nel Cus Pro Patria di Milano e basterebbe questo per garantire successo e fama. Ma a volte tutto ciò non è sufficiente. Succede a Nicole Svetlana Reina, biondissima e tosta atleta ucraina del 1997 che è stata adottata nel 2001 dai coniugi Angelo e Nuccia Reina di Novate. La ragazzina ha sbalordito il mondo andando a vincere gli assoluti dei tremila siepi e staffetta di corsa campestre tra il 2013 e il 2014, insieme ad una pioggia di medaglie e primati nelle sue categorie, quelle allievi prima e cadette poi. A tanta gloria ha corrisposto anche un'eguale autotevolezza all'estero, vincendo le selezioni europee a Baku per le olimpiadi nelle quali è riuscita ad arrivare al quarto posto. Abituata a vincere e a stare nei posti di prima fila, Nicole quest'anno ha avuto una flessione, …
Nicole corre, corre così tanto che neanche le rivali italiane più grandi di lei di 10 anni ce la fanno a starle dietro. È la cocca di Giorgio Rondelli nel Cus Pro Patria di Milano e basterebbe questo per garantire successo e fama. Ma a volte tutto ciò non è sufficiente. Succede a Nicole Svetlana Reina, biondissima e tosta atleta ucraina del 1997 che è stata adottata nel 2001 dai coniugi Angelo e Nuccia Reina di Novate. La ragazzina ha sbalordito il mondo andando a vincere gli assoluti dei tremila siepi e staffetta di corsa campestre tra il 2013 e il 2014, insieme ad una pioggia di medaglie e primati nelle sue categorie, quelle allievi prima e cadette poi. A tanta gloria ha corrisposto anche un'eguale autotevolezza all'estero, vincendo le selezioni europee a Baku per le olimpiadi nelle quali è riuscita ad arrivare al quarto posto. Abituata a vincere e a stare nei posti di prima fila, Nicole quest'anno ha avuto una flessione, che lì per lì ne ha ridimensionato momentaneamente i propositi di salire le graduatorie internazionali. Prima i problemi fisici con un'anomala mancanza di ferro. Poi
le questioni relazionali con i suoi compagni di classe che l'hanno costretta a cambiare scuola. Ne ha condizionato il rendimento anche la sostituzione del boy-friend, così tanto che Rondelli è stato costretto a raccogliere i cocci di un piatto bello e pronto per l'esposizione, improvvisamente rovinato a terra.

Lo stesso allenatore del Cus Pro Patria ha definito l'anno in corso come quello zero o sabbatico: "Sono fiducioso perché le potenzialità per esplodere ci sono tutte, e sono anche curioso di vedere se la ragazza reagirà. Le vicissitudini che l'hanno martoriata ne hanno impedito i successi internazionali. Ma siamo al redde rationem, il 2016 ci dirà se la Svetlanova dovrá ridimensionare i suoi sogni, o puntare decisamente in alto senza cambiare traiettoria e voltarsi indietro". La Reina parteciperà alla 10 chilometri siciliana a settembre valevole per il tricolore e in questo periodo per allenarsi ha scelto il mare e gli impianti sportivi di San Benedetto del Tronto nelle Marche. Non occorrerà aspettare troppo per sapere se la diciottenne di Novate avrà un futuro stellare. E Rondelli sotto i suoi baffi enigmatici aspetta sornione prima di svelare il mistero.