La storia

C'era una volta Ferruccio, tutto tennis e famiglia

Il maestro Bonetti scoprì Reggi, Camporese, Rinaldini e Cicognani. I figli ripropongono l'edizione del torneo esibizione benefico dedicato alla memoria del padre che fu ct delle Giovanili azzurre per 15 anni e lasciò il tennis giocato, dopo aver battuto Santana, per amore della "sua" Franca.

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“Ferruccio Bonetti? E’ un maestro che ne sa, come Belardinelli”. Parole e musica di Paolino Canè, rissoso, irascibile e talentuoso tennista italiano (che fra l’altro Bonetti non ha mai allenato). All’inizio di autunno, data da segnare sul calendario, alla Virtus tennis Bologna arriva il torneo esibizione “Ciao Ferruccio”, dedicato a Bonetti, veronese di nascita e bolognese di adozione, maestro che scoprì talenti del calibro di Gianluca Rinaldini, Manuela Zoni, Raffaella Reggi, Omar Camporese, Stefania Cicognani. Una festa più che un evento sportivo, cui hanno partecipato con piacere negli anni passati grandi interpreti come Adriano Panatta e Ilie Nastase, come gli stessi Canè e Camporese, o Silvia Farina, Pistolesi, Narducci… 

Ma anche campioni di altri sport che con la racchetta ci sanno fare (chiedete in giro di Stefano Torrisi, classificato oggi 3.1 o di Luca Pagliuca che sfrutta il suo colpo d’occhio alla risposta e poi… provate a passarlo a rete, se ci riuscite), come Ettrore Messina e Alberto Tomba,  e attori come Diego Abatantuono, Ugo Conti o Jimmy Ghione. 
Ma il “Ciao Ferruccio” (volutamente evitata la formula “Memorial”)  è nato per ricordare un giocatore che è stato tra i primi cinque in Italia, che battè il grande Santana e agli Italiani portò al quinto Beppe Merlo. Uno che rinunciò alla convocazione in Davis per la paura di prendere un aereo. Ed è giusto che il suo ricordo nasca dai figli, visto che lui - Ferruccio - fu capace alla soglia dei 30 anni di abbandonare l’attività agonistica proprio per amore di Franca e per mettere su famiglia con lei. 

In realtà Casa Bonetti è stata per molti anni un vero e proprio "Collegio del tennis”. Ferruccio infatti “adottava” i suoi allievi prediletti e li portava a casa, trattandoli esattamente come i suoi figli Fabio (è stato n.37 d'Italia) e Mirko (oggi maestro, dotato del braccio migliore, diceva il papà). Per loro, Omar Camporese e Stefi Cicognani sono veri e propri parenti.  Bonetti, con Lele Spisani, ha composto una coppia di maestri di grande prestigio in Italia negli anni belli del tennis italiano; una concorrenza interna, la loro, che ha fatto il bene della racchetta italiana e del prestigioso club, la Virtus,  che quest’anno compie 90 anni. Bonetti che ha guidato da ct le Nazionali giovanili azzurre per quindici anni; che era vulcanico, carismatico e generoso.  

Al "Ciao Ferruccio” 2015, in programma il prossimo 3 ottobre al circolo tennis della Virtus in via Galimberti a Bologna, la guest star sarà Francesca Schiavone, nel doppio over 100, mentre Irene (velina di Striscia la Notizia) fungerà da madrina e sul campo da calcio del circolo una mista di personalità affronterà la Nazionale comici (presenti quelli di Colorado Cafè e Zelig): il ricavato delle iscrizioni verrà devoluto a un bambino, Demis che è affetto da fibrosi cistica.