Al college con Sergio Aguero. Oppure due chiacchiere o una foto ricordo con Yaya Tourè, David Silva, qualche altro pezzo da Novanta del Manchester City dopo l'allenamento o la rifinitura, tra una lezione e l'altra, magari durante la pausa sigaretta. Mentre in Italia ci sono stadi in cui è complicato anche godersi decentemente una partita oppure andare alla toilette, in Inghilterra alcuni impianti aprono i cancelli addirittura ai campus universitari. The University College of Football Business (UCFB) di Burnley ha annunciato la costruzione di un campus all'interno dell'Etihad Stadium, la casa dei Citizens, a Manchester, la città già considerata più fashionable del Regno Unito, con quattro complessi universitari. Precisamente, la struttura sarà edificata nell'area della City Football Academy, a un passo dal centro da quasi 280 milioni di euro inaugurato lo scorso dicembre e che accoglie ogni giorno i calciatori di Manuel Pellegrini. Il campus, che avrà un costo di circa cinque milioni di sterline (6,9 milioni di euro) in tre anni, sarà inaugurato entro l'autunno del prossimo anno, creando anche 350 posti di lavoro.
Previsti corsi sui media, marketing, finanza applicata al pallone. Lezioni, seminari, il calcio e i suoi contorni in diagrammi, grafici, cifre. Per gli studenti, oltre tremila l'occasione di vivere, imparare, lavorare in una delle facilities più moderne del calcio mondiale. Tra i relatori già firmati dalla UCFB l'ex colonna del Liverpool che sollevava la Champions League nel 2005 Jamie Carragher, ora corrosivo commentatore televisivo per Sky Sport, assieme a Steve McManaman, ex ala della Nazionale inglese e del Tottenham, il presidente della Football Association Greg Dyke e qualche volto noto della Bbc. Dunque non più solo marketing, cinema o negozi che ingrossano il portafogli del club con il merchandising, gli stadi inglesi allargano la forbice dei loro affari anche all'istruzione connessa allo sport.
Perché se all'interno di Stamford Bridge il patron del Chelsea Roman Abramovich in passato ha preferito far costruire una discoteca da mille e una notte, l'esperimento di un ateneo in uno stadio inglese non è una novità. Sempre con la griffe University college of football business da qualche tempo anche Wembley, la memoria storica ed emotiva del calcio e dello sport britannico, è divenuta sede di un campus universitario per quasi duemila studenti, con quattro aule a un battito di ciglia dal leggendario tappeto di gioco. Un'altra sede si trova anche al Turf Moor, il giardino di casa del Burnley, che ha abbandonato la Premier League nella passata stagione. E il binomio stadi - università pare essere redditizio: secondo l'UCFB per i neolaureati ci sarebbe un placement del 90%, con 2/3 subito al lavoro nell'ambito dello sport. Una voce che è arrivata anche a Madrid, sponda Real, che ha siglato una partnership con l'UCFB: 25 studenti del college durante il percordo di laurea potranno studiare alla Real Madrid Graduate School - Universidad Europea, il braccio scolastico dei Galacticos.
Previsti corsi sui media, marketing, finanza applicata al pallone. Lezioni, seminari, il calcio e i suoi contorni in diagrammi, grafici, cifre. Per gli studenti, oltre tremila l'occasione di vivere, imparare, lavorare in una delle facilities più moderne del calcio mondiale. Tra i relatori già firmati dalla UCFB l'ex colonna del Liverpool che sollevava la Champions League nel 2005 Jamie Carragher, ora corrosivo commentatore televisivo per Sky Sport, assieme a Steve McManaman, ex ala della Nazionale inglese e del Tottenham, il presidente della Football Association Greg Dyke e qualche volto noto della Bbc. Dunque non più solo marketing, cinema o negozi che ingrossano il portafogli del club con il merchandising, gli stadi inglesi allargano la forbice dei loro affari anche all'istruzione connessa allo sport.
Perché se all'interno di Stamford Bridge il patron del Chelsea Roman Abramovich in passato ha preferito far costruire una discoteca da mille e una notte, l'esperimento di un ateneo in uno stadio inglese non è una novità. Sempre con la griffe University college of football business da qualche tempo anche Wembley, la memoria storica ed emotiva del calcio e dello sport britannico, è divenuta sede di un campus universitario per quasi duemila studenti, con quattro aule a un battito di ciglia dal leggendario tappeto di gioco. Un'altra sede si trova anche al Turf Moor, il giardino di casa del Burnley, che ha abbandonato la Premier League nella passata stagione. E il binomio stadi - università pare essere redditizio: secondo l'UCFB per i neolaureati ci sarebbe un placement del 90%, con 2/3 subito al lavoro nell'ambito dello sport. Una voce che è arrivata anche a Madrid, sponda Real, che ha siglato una partnership con l'UCFB: 25 studenti del college durante il percordo di laurea potranno studiare alla Real Madrid Graduate School - Universidad Europea, il braccio scolastico dei Galacticos.