La storia

Valentina, l'antidiva campionessa per caso: il sogno è l'Olimpiade in Corea

Valentina Marchei ha iniziato a pattinare sul ghiaccio quasi per sbaglio, ma poi è diventata l'antagonista di Carolina Kostner: "Siamo molto amiche, la concorrenza è sempre stata leale". Ora si rilancia nella coppia artistica con Ondrej Hotarek: assoluti, europei e mondiali diranno le loro possibilità in chiave olimpica

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Campionessa per caso e per Dna. Valentina Marchei doveva intraprendere un'altra carriera, anziché collezionare successi nel pattinaggio artistico. Da piccola era stata avviata alla ginnastica ritmica, quando improvvisamente la sua insegnante al Forum di Assago se ne andò. Visto che aveva pagato il corso per un anno le concessero di allenarsi con i pattini sul ghiaccio. Ed è ancora un caso che a 28 anni suonati, quando le altre atlete rinserrano i ranghi per migliorare le performance nelle discipline che le hanno viste eccellere, lei, sempre sul ghiaccio, decide di rivoluzionare i suoi piani. E lo fa grazie alla conoscenza di Ondrej Hotarek, azzurro di origini ceche, con il quale punterà ad aprirsi un varco nella coppia artistica alle prossime olimpiadi. Adesso, dopo il record di punteggio personale ottenuto negli ultimi europei, entrambi punteranno a confermarsi leaders agli assoluti italiani che si disputeranno  dal 16 al 19 dicembre a Torino e la tappa più importante degli europei di Bratislava dal 25 al 31 gennaio. Decisivi per il presente ed il futuro dei due campioni i mondiali di fine marzo a Boston.

Di certo, nella vita di Valentina che non è stata mai piatta e nemmeno tanto rumorosa, c'è solo l'ascendente paterno, Marco Marchei di origini sambenedettesi, già olimpionico di maratona, che ha sempre incitato la figlia ad andare avanti. Tra l'inizio e l'età sportivamente matura di Valentina 5 titoli italiani vinti nell'individuale, qualche piazzamento mondiale ed una carriera improntata ad essere nella penisola l'antagonista numero uno di Carolina Kostner. "Tra noi regna l'assoluta amicizia", confida Valentina che aggiunge: "La concorrenza è stata sempre leale". Le due star sono però agli antipodi. Decisamente più riservata Valentina, sempre all'inseguimento, più silenziosa. Se l'altra aveva sponsor di primo piano e abiti griffati,  Marchei era solo spinta dal suo carattere e dalla voglia di arrivare, chiedendo spesso aiuto alla famiglia e alla Federazione per i suoi lunghi soggiorni esteri. "Da un anno sono aviere scelto dell'aeronautica e  sono orgogliosa di avere altre garanzie come nei rapporti con la Federazione", confessa Valentina.
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Adesso si può volare in alto nella coppia artistica alle Olimpiadi in Corea del Sud. Se solo dopo pochi mesi dalla nuova preparazione, la Marchei insieme al suo compagno sportivo è riuscita a piazzarsi al quarto posto all'europeo di Stoccolma e vincere il titolo italiano, si può prevedere che la mossa non sia così azzardata come poteva sembrare. Si tratta, invece, di una decisione che le può  le può permettere di conquistare traguardi importanti. E così la piccola Valentina che agli inizi della sua attività rallentava gli esercizi delle altre bambine perché non sembrava tanto promettente, dopo tanta fatica e sudore, si proietta in avanti alla ricerca di gratitudini sportive. La aspettano con una routine massacrante, quattro o cinque ore di allenamento quotidiano  e tanto studio per una laurea in scienze motorie. Il programma intenso prevede anche una fermata in Corea. E' inutile aggiungere che quelle Olimpiadi faranno la sua nobiltà.