La storia

A pedali nel Parco, il fascino dell'Abruzzo in bicicletta

L'appuntamento è per il 26 giugno prossimo: nasce la prima "Gran Fondo" nel cuore dell'Abruzzo. Per chi vuole scoprirlo gareggiando e per chi vuole passeggiarlo pedalando. Ma prima è partita la "gara" per gli studenti dei paesi del Parco a caccia delle foto dei loro nonni in bicicletta

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Con il loro mezzo di trasporto sano, silenzioso, sostenibile e a emissioni zero i ciclisti vogliono conquistare il mondo e sperano, prima o poi, di riuscirci. In attesa della vittoria finale, nel nuovo anno daranno l'assalto a un obiettivo più vicino e ragionevole. Il 2016 vedrà la prima edizione di una nuova Granfondo, cioè una corsa ciclistica su strada sulla lunga distanza. Per la prima volta le biciclette degli appassionati si rincorreranno in un paesaggio di meraviglie, il territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Lo stesso ambiente di boschi e montagne abitato dall'orso, dalla lince, dal cervo, dal camoscio, dal lupo. La "Gran Fondo Nel Parco" partirà il 26 giugno da Villetta Barrea (Aq) e si snoderà su un percorso di 110 chilometri varcando, tra corsa vera e propria e iniziative connesse, i confini di una dozzina di Comuni.
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Una Granfondo, per essere una Granfondo, deve avere una classifica. E finché ci sarà una classifica, dice Simone Carbutti, presidente dell'associazione che organizza la corsa (nonché titolare dello storico negozio romano di biciclette Lazzaretti, che quest'anno compie cent'anni), "ci saranno agonisti che vogliono fare bene e figurare tra i primi". Ma non è per questo che è stata ideata la "Gran Fondo Nel Parco". Il suo primo obiettivo, dice Carbutti, "è la valorizzazione del territorio, che i ciclisti attraverseranno con un percorso bellissimo, e della sua cultura". Le usanze, il cibo, il vino, la storia, la memoria. Gli organizzatori hanno dedicato particolare cura alle attività che faranno corona alla corsa, anche per risolvere un problema cronico di queste manifestazioni, in cui i ciclisti si divertono e i famigliari, se li accompagnano, rischiano di annoiarsi a morte. Non sarà così tra Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli e gli altri Comuni coinvolti, con gite, visite, passeggiate, incontri e un "Giro gourmet" pensato per l'occasione. L'iniziativa forse più originale riguarda però gli abitanti e non i visitatori: un concorso di testi ed immagini sul tema della memoria della bicicletta, in cui gli scolari saranno invitati ad aprire i bauli di famiglia e sollecitare ricordi e racconti di nonni e genitori. Guida la giuria Antonio Carrara, presidente del Parco nazionale.

Non sarà certo la prima volta che le strade del Parco vedranno sfilare centinaia di pedalatori: sono zone frequentate dai ciclisti e attraversate spesso dal Giro d'Italia, con salite sulle quali si danno battaglia professionisti e squadre in lotta per il primato. Nessuno però aveva pensato prima d'ora a una manifestazione ciclistica che avesse qui il suo epicentro. E non facesse del podio il suo scopo prioritario. Certo sul percorso le salite non mancheranno: ma saranno, promette Carbutti, lunghe e mai troppo dure, "pedalabili" come si dice in gergo, e "adatte a guardare il panorama". Il dislivello complessivo si aggirerà sui 1.700 metri, un totale impegnativo ma non micidiale. Per gli affamati di classifiche ci sarà anche una cronoscalata sull'ultima salita del tracciato prima del traguardo di Villetta Barrea, dove sarà ad aspettarli la giovane e attivissima sindaco Giuseppina Colantoni, entusiasta promotrice del progetto. La salita, per la cronaca, è la Scanno-Passo Godi di 11 kilometri, pendenza media del 5% e punte massime del 10%. Buona pedalata! Per informazioni: www.granfondonelparco.it