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Non è l'Italia dei giovani, i numeri bocciano il progetto verde

Secondo uno studio pubblicato dal 'Cies Football Observatory' quella azzurra è tra le Nazionali più avanti negli anni scese in campo lo scorso anno. Età media 28.4 anni, come Portogallo e Svezia. Le squadre più giovani sono Nigeria (24.7 anni), poi Ghana (25.1) e Camerun (25.3)
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El Shaarawy, Gabbiadini, Immobile, Zaza. E qualche metro più dietro, Rugani. La generazione tra i ventidue e ventisei anni, le chiavi d'accesso per un futuro di successo della Nazionale italiana. Ragazzi con il cellulare acceso in questi giorni per una nuova destinazione (Immobile ha bruciato tutti con il ritorno al Torino), cambiare club per trovare minuti, per convincere Antonio Conte in vista degli Europei francesi. Il commissario tecnico azzurro nel corso del 2015, a marzo prima del pareggio a Torino contro l'Inghilterra e a giugno nel primo anniversario da ct, ha più volte annunciato la rivoluzione verde, gambe e menti fresche per riportare in alto l'Italia dopo le magre figure ai Mondiali brasiliani. Ma uno studio pubblicato dal 'Cies Football Observatory' smonta la narrazione del commissario tecnico azzurro. L'Italia è tra le Nazionali più avanti negli anni scese in campo lo scorso anno. Età media 28.4 anni, come Portog…
El Shaarawy, Gabbiadini, Immobile, Zaza. E qualche metro più dietro, Rugani. La generazione tra i ventidue e ventisei anni, le chiavi d'accesso per un futuro di successo della Nazionale italiana. Ragazzi con il cellulare acceso in questi giorni per una nuova destinazione (Immobile ha bruciato tutti con il ritorno al Torino), cambiare club per trovare minuti, per convincere Antonio Conte in vista degli Europei francesi. Il commissario tecnico azzurro nel corso del 2015, a marzo prima del pareggio a Torino contro l'Inghilterra e a giugno nel primo anniversario da ct, ha più volte annunciato la rivoluzione verde, gambe e menti fresche per riportare in alto l'Italia dopo le magre figure ai Mondiali brasiliani. Ma uno studio pubblicato dal 'Cies Football Observatory' smonta la narrazione del commissario tecnico azzurro. L'Italia è tra le Nazionali più avanti negli anni scese in campo lo scorso anno. Età media 28.4 anni, come Portogallo e Svezia. E carta d'identità più ingiallita solo per Scozia (29), Slovacchia e Cile (28.5), Russia, Ucraina, Ungheria, Slovenia (28.7). Le Nazionali più giovani sono invece Nigeria (24.7 anni), poi Ghana (25.1) e Camerun (25.3).

Certo, Buffon, Pirlo e Barzagli part-time, De Rossi e Pasqual (in dubbio l'esterno difensivo fiorentino, gli altri dovrebbero essere tra i cardini dei 23 scelti per la Francia), hanno fatto schizzare verso l'alto la media ma l'Italia, assieme alla Repubblica Ceca è l'unica tra le 50 Nazionali esaminate (32 europee, sei africane, sei sudamericane, tre asiatiche, altrettante tra Nordamerica e America Centrale, età media complessiva, 26.6 anni) a non aver dato minuti a un Under 22 nelle dieci partite giocate - quattro amichevoli e sei per la qualificazione agli Europei - nel 2015. Non c'è traccia di green generation. Anche se va ricordato che mandare in campo i giovani non porta per forza dividendi, almeno a breve termine. L'Olanda nel 2015 ha spedito in campo calciatori con età media da 25.6 anni che sono riusciti nell'impresa di fallire la qualificazione agli Europei, un passo indietro clamoroso per gli orange, finiti sul gradino più basso del podio a Brasile 2014. E' invece andata meglio all'Inghilterra (25.6 anni come l'Olanda), che ha fatto filotto nel girone di qualificazione per Francia 2016 con talenti (Barkley, Sterling, Stones su tutti) che potrebbero formare l'ossatura per i Tre Leoni finalmente vincenti in una competizione internazionale, mezzo secolo dopo i Mondiali vinti in casa. Mentre la Germania campione del mondo (26 anni) ha affrontato il post Brasile puntando su campioni navigati ma dal serbatoio ancora pieno (Muller, Ozil, Hummels, Gotze) inserendo altri tasselli verdi (Bellarabi). Un passo dietro ai tedeschi, il Belgio (26.1), che l'Italia si troverà davanti nel gironcino agli Europei. Tra le big, media più bassa dell'Italia anche per la Francia (27 anni), la Spagna (27.2) spesso considerata usurata, senza ricambi all'altezza dei fenomeni della Roja che hanno vinto un Mondiale e due Europei. E anche Argentina e Brasile (per entrambe 28 anni l'età media) hanno meno chilometri sul tachimetro rispetto agli azzurri.

Tra le altre curiosità emerse dall'indagine Cies, la Nazionale in media più alta (Serbia con 185.6 cm, mentre per l'Italia 183.6 cm) con il Cile (175.6 cm) fanalino di coda. Germania, Tunisia e Slovenia non hanno mai dato la maglia di titolare a un calciatore al di sotto dei 175 cm. Mentre i serbi sono anche i calciatori più pesanti (80.1 kg in media) con gli ecuadoregni (71.4 kg) pesi piuma. Il calciatore più utilizzato è stato lo statunitense ed ex romanista Michael Bradley, 18 partite e 1669 minuti giocati.