A Boston, almeno per qualche tempo, è meglio darsi al baseball, ai Red Sox nella Major League Baseball che inizia tra meno di un mese. Perché a livello collegiale, da pallacanestro e football per i tifosi degli Eagles, (Atlantic Coast Conference, ACC, una delle sei major conference Ncaa), zero soddisfazioni. Anzi, c'è la maglia nera dello sport americano. Solo sconfitte nello stesso anno accademico tra squadra di basket e football. Un cappotto senza appello, la storia è finita subito sui principali siti sportivi statunitensi.
Ha cominciato la squadra di football, in autunno: otto partite, otto batoste, compresa la battuta d'arresto contro Wake Forest University (che ha tirato fuori dal mazzo Tim Duncan e Chris Paul, ma in questo caso si giocava con la palla ovale, non con quella a spicchi), che poi non avrebbe più vinto una partita. E sono riusciti a fare peggio i ragazzi della pallacanestro, facendo a pezzi la tradizione, centrando un clamoroso 0-18, con l'ultima esibizione (66-50) in casa contro Clemson, tra avversari che schiacciavano senza difesa e fischi del pubblico, già segnato dalla stagione precedente con più dolori che gioie. Così i Boston College Eagles hanno fatto segnare un dato statistico che non si registrava da 30 anni, con Maryland University che centrava lo stesso score nel 1986/1987. Ed è la sesta volta che una squadra di basket della ACC non vince una gara in stagione. Mentre per scovare un college senza vittoria sia nel football che nel basket nella stessa stagione si salta indietro di 40 anni, nella Southwest Conference con Texan Christian University (TCU). Settant'anni fa l'impresa riusciva anche a Georgia University.
Certo, non c'è limite al peggio, per esempio tra i professionisti hanno esagerato i Philadelphia 76ers, Nba, che nel novembre 2015 griffavano la striscia perdente più lunga dello sport americano, 26 sconfitte (non che quest'anno a Phila vada molto meglio). I Pittsburgh Pirates invece nel recente passato - dal 1992 al 2009 - infilavano 17 stagioni perdenti in fila, sfilando il primato negativo ai Philadelphia Phillies, 16 in fila dal 1933.
Ma per i Boston Eagles è diverso, come se gli atleti di football e basket si fossero reincarnati per qualche mese nei "defunti" Washington Generals, la squadra che le ha prese regolarmente per decenni contro gli artisti dell'arancia - la palla, secondo gli americani -, gli Harlem Globetrotters e che da qualche tempo si è sciolta, perché gli Harlem per i 90 anni di storia cercavano una sceneggiatura diversa. Solo che i Generals andavano sotto per contratto e quando hanno vinto, una sola volta, nel 1971 nel Tennessee, è quasi avvenuto per caso, con i Trotters finiti sotto di 12 punti a due minuti dal termine, troppo distratti da acrobazie, magie, gag con il pubblico.
E in attesa di vendicare una stagione con pochi precedenti, i tifosi di Boston possono consolarsi con gli Eagles di hockey, un titolo nazionale nel 2012 e 24 vittorie in stagione mentre la bandiera dell'orgoglio irlandese è sventolata anche dai Celtics, che senza superstar ma con dieci giocatori di buon livello e un coach, Brad Stevens, destinato a piazzarsi tra i grandi della Nba, stanno portando a termine un'inattesa regular season, con accesso ai playoffs, anche se difficilmente andranno vicini all'anello.
Ha cominciato la squadra di football, in autunno: otto partite, otto batoste, compresa la battuta d'arresto contro Wake Forest University (che ha tirato fuori dal mazzo Tim Duncan e Chris Paul, ma in questo caso si giocava con la palla ovale, non con quella a spicchi), che poi non avrebbe più vinto una partita. E sono riusciti a fare peggio i ragazzi della pallacanestro, facendo a pezzi la tradizione, centrando un clamoroso 0-18, con l'ultima esibizione (66-50) in casa contro Clemson, tra avversari che schiacciavano senza difesa e fischi del pubblico, già segnato dalla stagione precedente con più dolori che gioie. Così i Boston College Eagles hanno fatto segnare un dato statistico che non si registrava da 30 anni, con Maryland University che centrava lo stesso score nel 1986/1987. Ed è la sesta volta che una squadra di basket della ACC non vince una gara in stagione. Mentre per scovare un college senza vittoria sia nel football che nel basket nella stessa stagione si salta indietro di 40 anni, nella Southwest Conference con Texan Christian University (TCU). Settant'anni fa l'impresa riusciva anche a Georgia University.
Certo, non c'è limite al peggio, per esempio tra i professionisti hanno esagerato i Philadelphia 76ers, Nba, che nel novembre 2015 griffavano la striscia perdente più lunga dello sport americano, 26 sconfitte (non che quest'anno a Phila vada molto meglio). I Pittsburgh Pirates invece nel recente passato - dal 1992 al 2009 - infilavano 17 stagioni perdenti in fila, sfilando il primato negativo ai Philadelphia Phillies, 16 in fila dal 1933.
Ma per i Boston Eagles è diverso, come se gli atleti di football e basket si fossero reincarnati per qualche mese nei "defunti" Washington Generals, la squadra che le ha prese regolarmente per decenni contro gli artisti dell'arancia - la palla, secondo gli americani -, gli Harlem Globetrotters e che da qualche tempo si è sciolta, perché gli Harlem per i 90 anni di storia cercavano una sceneggiatura diversa. Solo che i Generals andavano sotto per contratto e quando hanno vinto, una sola volta, nel 1971 nel Tennessee, è quasi avvenuto per caso, con i Trotters finiti sotto di 12 punti a due minuti dal termine, troppo distratti da acrobazie, magie, gag con il pubblico.
E in attesa di vendicare una stagione con pochi precedenti, i tifosi di Boston possono consolarsi con gli Eagles di hockey, un titolo nazionale nel 2012 e 24 vittorie in stagione mentre la bandiera dell'orgoglio irlandese è sventolata anche dai Celtics, che senza superstar ma con dieci giocatori di buon livello e un coach, Brad Stevens, destinato a piazzarsi tra i grandi della Nba, stanno portando a termine un'inattesa regular season, con accesso ai playoffs, anche se difficilmente andranno vicini all'anello.