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(ansa)

Perché studiare Marx che vide la globalizzazione

Il suo errore fu trasformarsi da scienziato in profeta
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Gentile dottor Augias, credo che comunismo e nazifascismo siano incommensurabili tra di loro. Il comunismo ha un fondamento filosofico in Marx e questo è un pensatore ancora studiato, apprezzato ed approfondito oggigiorno, dopo oltre due secoli. Il nazismo è riconducibile ad un caporale austriaco, illetterato, che ha colto un momento di disorientamento della società tedesca. Lo stesso vale per il maestro di Predappio. Il comunismo è filosofia, cultura e pensiero ideale; ideale di uguaglianza che non si è ancora sopito, anzi rafforzato in tempi nei quali le diseguaglianze si accentuano. Il comunismo ha una storia di sangue? Certo. Anche Cristo ha predicato il bene, ma il cristianesimo ha diffuso crociate, anatemi, inquisizioni, torture, abiure, roghi. Peraltro, il comunismo ha portato la Cina ad essere una delle potenze economiche mondiali. E gli Iuguri, Hong-Kong e quant'altro? Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Si conferma Marx:…
Gentile dottor Augias, credo che comunismo e nazifascismo siano incommensurabili tra di loro. Il comunismo ha un fondamento filosofico in Marx e questo è un pensatore ancora studiato, apprezzato ed approfondito oggigiorno, dopo oltre due secoli. Il nazismo è riconducibile ad un caporale austriaco, illetterato, che ha colto un momento di disorientamento della società tedesca. Lo stesso vale per il maestro di Predappio. Il comunismo è filosofia, cultura e pensiero ideale; ideale di uguaglianza che non si è ancora sopito, anzi rafforzato in tempi nei quali le diseguaglianze si accentuano. Il comunismo ha una storia di sangue? Certo. Anche Cristo ha predicato il bene, ma il cristianesimo ha diffuso crociate, anatemi, inquisizioni, torture, abiure, roghi. Peraltro, il comunismo ha portato la Cina ad essere una delle potenze economiche mondiali. E gli Iuguri, Hong-Kong e quant'altro? Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Si conferma Marx: La violenza è la levatrice della storia. Tutta!

Paolo Novaresio - erodoto09@yahoo.it

Condivido lo spirito di questa lettera nel senso che il pensiero economico di Karl Marx è talmente ricco di intuizioni da essere ancora oggi meritevole di studio. Faccio un paio di esempi. Marx arriva a scorgere quella che sarà la rivoluzione prossima ventura della borghesia: "La borghesia non può esistere senza rivoluzionare di continuo gli strumenti di produzione, quindi i rapporti di produzione, quindi tutto l'insieme dei rapporti sociali". Un'altra cosa intuisce il filosofo nel suo geniale manifesto: "Il bisogno di sbocchi sempre più estesi per i suoi prodotti spinge la borghesia per tutto il globo terrestre \[...\] Sfruttando il mercato mondiale la borghesia ha reso cosmopolita la produzione e il consumo di tutti i paesi. Con gran dispiacere dei reazionari ha tolto all'industria la base nazionale". S'intravede in queste righe il fenomeno che chiamiamo globalizzazione, Marx lo intuisce con più di un secolo d'anticipo rispetto alla forma compiuta a noi nota.

C'è ormai una conoscenza matura e diffusa del suo pensiero. Solo chi non lo conosce può mettere in dubbio che i suoi studi economici descrivano ancora il mondo di oggi. Come scienziato dell'economia che studia la società a partire dalle forze produttive, Marx fa compiere grandi passi avanti alla conoscenza umana. Sbaglia però quando da scienziato si trasforma in profeta e dall'analisi razionale dei dati economici fa derivare un esito conclusivo quasi religioso dello sviluppo umano: l'auto-distruzione del capitalismo. Lì credo che lo abbia tradito la perenne tentazione profetica non estranea allo spirito ebraico. Soprattutto lo tradirà l'applicazione pratica dei suoi principi. Non a caso la materia che veniva studiata e analizzata nelle università sovietiche si chiamava marxismo-leninismo. È stato Vladimir Ilic a cercare di trasformare una teoria socio-economica in un regime politico di tipo assolutistico che poi troverà il suo feroce completamento con il governo di Iosif Vissarionovi? Džugašvili, detto Stalin. Non è la prima volta, e non sarà certamente l'ultima, che una dottrina (politica o religiosa) viene stravolta nel passaggio alla sua pratica applicazione. Marx in ogni caso non è sepolto nel passato, resta davanti a noi.