Sebben che siamo prof... Sciascia caro nemico
di Francesco Merlo , di Francesco MerloBravo Merlo! Approvo in pieno la sua intenzione di non iscriversi alla scuola di formazione "Femministi". Salva la decenza, non si vede perché un uomo debba andare a farsi istruire su un tema complicato e insidioso come questo. Le differenze tra uomini e uomini e tra donne e donne sono tantissime e non si vede come farne oggetto di una sorta di supergalateo. Capisco le buone intenzioni di chi ha concepito il progetto, ma, francamente, mi sembra da collocare tra le cose inutili. Sarà la mia età non più verde, ma insomma...
Marina Balatti
Sono in tanti ad avere sicurezze sulla donna: non solo gli imam e le bagnanti musulmane intabarrate dentro l'acqua delle piscine come comanda la sapienza del Profeta. Ci sono i disperati alla Bukowski, i poeti dell'altra metà del cielo, i campioni di Sanremo, i sociologi femministi delle quote riservate, i politici marpioni che demagogizzano sulla fecondazione assistita, le femministe che si ba…
Bravo Merlo! Approvo in pieno la sua intenzione di non iscriversi alla scuola di formazione "Femministi". Salva la decenza, non si vede perché un uomo debba andare a farsi istruire su un tema complicato e insidioso come questo. Le differenze tra uomini e uomini e tra donne e donne sono tantissime e non si vede come farne oggetto di una sorta di supergalateo. Capisco le buone intenzioni di chi ha concepito il progetto, ma, francamente, mi sembra da collocare tra le cose inutili. Sarà la mia età non più verde, ma insomma...
Marina Balatti
Sono in tanti ad avere sicurezze sulla donna: non solo gli imam e le bagnanti musulmane intabarrate dentro l'acqua delle piscine come comanda la sapienza del Profeta. Ci sono i disperati alla Bukowski, i poeti dell'altra metà del cielo, i campioni di Sanremo, i sociologi femministi delle quote riservate, i politici marpioni che demagogizzano sulla fecondazione assistita, le femministe che si battono (pensate) contro la civilissima legge Zan, i cardinali esperti di ontologia mariana. Immagino che siano tutti bravissimi le prof e i prof di donnologia. Penso però che anche la donna custodita dalle insegnanti della scuola "Femministi" non sia reale ma teoretica, che sia, alla pari di quella delle lettere episcopali, non una persona ma una figura retorica, non un corpo ma un fantasma ideologico. Faccio già molta fatica a farmi un'idea della donna con cui vivo, perché come dice benissimo lei, cara Marina Balatti, non solo la donna non è uguale all'uomo, ma non c'è nessuna donna uguale a un'altra donna. E, tanto nelle Sacre scritture quanto in quelle sillogi di luoghi comuni con le quali si pretende di formare i Femministi, le donne reali delle nostre vite semplicemente non ci sono.
Caro Merlo, "Punire o salvare, il dilemma della giustizia" scrive Zagrebelsky. Leggiamo/rileggiamo "I misteri di Parigi" di Eugène Sue (1842 /43). Lì c'è già tutto.
Stefano Bertizzolo
Magari fosse vero che si legge (e addirittura si rilegge) Sue.
Caro Merlo, va di moda il trash rococò. Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro cantano "Mille": il maschio tatuato, il gender fluid con lo smalto nero, e la vecchia gloria. Anche Ornella ci prova con Colapesce e Dimartino: "Portaci a bere in fondo al mare". E poi c'è Morandi con "L'Allegria" di Jovanotti...: "Serve una botta di vita". Lo sforzo c'è, ma le canzoni non sono un granché.
Ninni Liegi
Non bastano le buone intenzioni "cretinogene" per azzeccare il musicarello, il tormentone che riesca ad esprimere lo sciocchezzaio dell'estate.
Caro Merlo, lei ha citato l'amarezza di Sciascia sull'amicizia. Ma quella con Macaluso resistette a tutto.
Pippo Torrisi - Palermo
Si conobbero da ragazzi perché Macaluso era compagno di scuola del fratello di Sciascia, che morì suicida. Sciascia non aderì al Pci clandestino che frequentò perché era antifascista, ma non fu mai comunista neppure quando fu eletto nelle liste del Pci al Comune di Palermo. Macaluso sull'Unità stroncò Il Contesto e più volte disse di essersene pentito. E Sciascia non gli perdonò il milazzismo, il compromesso storico, il caso Moro. Morto Sciascia, Macaluso si scoprì in qualche occasione a "pensare radicale", finalmente amico del nemico col quale in vita non aveva rotto. Le consiglio il bel libro che a Macaluso ha dedicato Concetto Vecchio: L'ultimo compagno (Chiarelettere).