Le Lettere

Conti correnti e nuova pornografia. Bettini, il menu della restaurazione

Conti correnti e nuova pornografia. Bettini, il menu della restaurazione
(ansa)
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Caro Merlo, la goduria di sbirciare nei conti correnti degli altri può dare i brividi, eccitare i sensi, scatenare i piaceri.
Marta Paolella - Napoli
È la nuova pornografia.

Caro Merlo, non capisco perché Goffredo Bettini si sia arrabbiato per le indiscrezioni sulla sua festa di compleanno in casa del suo "storico autista", che a me ricorda la figura letteraria del guardiacaccia. Anche "il patto della lasagna" mi sembra la solita, innocua trovata dei giornalisti, forse un po' pigri. Secondo me il paragone storico non sono le feste dell'Unità, dove la povertà era modestia e ci si voleva bene cucinando (male) lo stesso menu dell'autista e forse pure cuoco di Bettini, e cioè lasagne, polpette, pasta e ceci e verdura ripassata. La festa di Bettini è stato il Congresso di Vienna alla romana, convocato, proprio come nel 1814, per restaurare l'Ancien Régime dei partiti dopo il Pnrr di Draghi - Napoleone. Un solo dubbio mi rimane: Bettini somiglia più a Metternich o a Talleyrand?
Angela Strada - Torino
"La restaurazione", lei dice, con efficace ironia. Di sicuro, Goffredo Bettini è un nostalgico vero, un tormentato, inguaribile comunista, di quelli che si addormentavano con l'Origine della famiglia di Engels tutto sottolineato, ma poi, per colpa delle lasagne delle feste dell'Unità, dormivano male sudando e sognando la caduta tendenziale del saggio di profitto. E però sono sicuro che, tra Metternich e Talleyrand, Bettini sceglierebbe il secondo, e non solo perché a Vienna era lo sconfitto e al tempo stesso il protagonista. Talleyrand aveva anche, come Bettini, l'aria del vescovo dismesso e, conoscendo il momento in cui i sapori diventano piaceri, disse al re (Luigi XVIII) di avere "più bisogno di casseruole che di istruzioni politiche". Infatti, durante il Congresso lanciò il concorso per il miglior formaggio del mondo (vinse il brie). E il suo cuoco, " cuoco dei re e re dei cuochi", inventava nuovi "piatti" con i nomi dei protagonisti del Congresso e oggi Nesselrode non è più un diplomatico russo ma è sia un potage sia un dessert alla crema, Bragation è un'aragosta, e resiste pure "la poularde à la Sagan" che era l'amante di Metternich. Qui, nel menu del Congresso dei nostalgici alla ricerca di un nuovo capo dello Stato, riservando a Bettini il ruolo della lasagna, che è il più morbido ma forte pasticcio di sapori-piaceri, nominerei polpette d'Italia Gianni ed Enrico Letta, perché nessuno sa di cosa siano davvero impastati, mentre tutti gli altri sono "ceci". Tranne ovviamente il quasi leader Conte, che è la verdura ripassata. Le ricordo però che la notizia dello sbarco di Napoleone a Golfe-Juan "seminò il panico nella capitale austriaca ormai addormentata dalla lentezza dei negoziati" al punto che "anche le cene erano diventate meno sontuose e la carne aveva ceduto il posto alle ricette di pesce". (À la table des diplomates Folio, 2016)

Caro Merlo, vedendo, per fortuna solo qualche volta, il Tg1 mi sono accorta che invece di vere interviste, a parlare di 5stelle, Lega e FdI mandano in onda siparietti autogestiti. Insomma, auto promozione. Non so se accada anche con esponenti di altri partiti, ma non cambia nulla: non è informazione ma un'indecenza che mi ha convinta a seguire quasi esclusivamente Skytg24.
Erminia Guarini - Torino
Smetta di vederlo del tutto. Anch'io mi fido di Sky tg 24.
 

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