Freccia bianca di vergogna. Zerocalcare come Pasolini
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, avevo letto su "Repubblica Palermo" l'editoriale di Sebastiano Messina che denuncia come "un raggiro" la nuova Freccia Bianca che il sottosegretario a 5 stelle Giancarlo Cancelleri, nisseno come me, ha spacciato per l'inizio della sospirata modernizzazione della più negletta, lenta e sottosviluppata tratta ferroviaria d'Italia. Secondo me e mia moglie è peggio di un raggiro! Per quarant'anni ho faticosamente viaggiato in Sicilia per lavoro e, diciamo la verità, io e Francesca siamo due dei 722.555 elettori che nel 2017 votarono per Cancelleri. Perciò mi maledico leggendo che Cancelleri e le Fs sostengono che la Freccia bianca, che ora collega Palermo a Messina passando per Catania, ha reso più veloce, nientemeno, il viaggio in treno dei siciliani a Roma. Ma quando mai! La faccio breve: sono andato da Palermo a Roma, raggiunto da mia moglie, che è salita a Catania. Ho preso il Freccia Bianca di Ca…
Caro Merlo, avevo letto su "Repubblica Palermo" l'editoriale di Sebastiano Messina che denuncia come "un raggiro" la nuova Freccia Bianca che il sottosegretario a 5 stelle Giancarlo Cancelleri, nisseno come me, ha spacciato per l'inizio della sospirata modernizzazione della più negletta, lenta e sottosviluppata tratta ferroviaria d'Italia. Secondo me e mia moglie è peggio di un raggiro! Per quarant'anni ho faticosamente viaggiato in Sicilia per lavoro e, diciamo la verità, io e Francesca siamo due dei 722.555 elettori che nel 2017 votarono per Cancelleri. Perciò mi maledico leggendo che Cancelleri e le Fs sostengono che la Freccia bianca, che ora collega Palermo a Messina passando per Catania, ha reso più veloce, nientemeno, il viaggio in treno dei siciliani a Roma. Ma quando mai! La faccio breve: sono andato da Palermo a Roma, raggiunto da mia moglie, che è salita a Catania. Ho preso il Freccia Bianca di Cancelleri a Palermo alle 7.08 e sono arrivato a Catania alla 10,15, (due minuti prima degli altri treni, mezz'ora dopo gli autobus) e poi a Messina centrale alle 11.23 (4 ore e 15 minuti di viaggio, vale a dire due ore di più). Con le valigie siamo andati a piedi alla stazione marittima:15 minuti. Abbiamo preso l'aliscafo alle 11,50 per Villa San Giovanni e alle 12,47 il Freccia rossa. Siamo arrivati a Roma alle 17,40. Il viaggio interminabile, cominciato alle 7 del mattino, si è concluso quasi 11 ore dopo. Mi sono tornate in mente tutte le illusioni di modernizzazione con cui Grillo, a nuoto nelle acque dello Stretto, ci sedusse. Sebastiano Messina ha ragione: "Cancelleri sa benissimo che per accorciare i tempi di chi viaggia in Sicilia servono nuovi binari, non treni riciclati". Perché cercano di imbrogliarci così spudoratamente?
Giuseppe e Francesca Marino - Caltanissetta
Avete ragione, cari Marino, la Freccia lenta riassume la parabola del Movimento 5 stelle e di Grillo che, contrari al Ponte sullo Stretto, promettevano le macchine a idrogeno, il trasporto attraverso tubi, l'agricoltura verticale... Bisognerebbe obbligare Cancelleri a viaggiare in treno da Roma alla Sicilia. Potrebbe così godere anche lui della modernità di questa "Freccia Cancelleri" ogni volta che torna a Palermo dove esordì combattendo la supercasta dei magliari, la casta con le sarde, ma da anni ne è lo splendido Vicerè.
Caro Merlo, lei ha trasformato la Capitale da Spqr a Rrr: Roma Realismo Rassegnato. Un adeguamento... realistico. Essendo un sognatore, spero che Roma, bellissima e unica, diventi Rcv: Roma Città Vivibile.
Enrico Perron - Vercelli
Roma ha sempre fatto strani effetti a voi piemontesi.
Caro Merlo, Zerocalcare ha osato il dialetto romano. Dio mio quale offesa. Nessuno ricorda il Rugantino di Aldo Fabrizi in America? E il dialetto milanese di Dario Fo in Inghilterra? Ridevano tutti. Erano tutti scemi? D'ora in poi italiano, solo italiano. Con supervisione della Crusca.
Piero Orrù
Rispondendo a un lettore che gli rimprovera l'uso del dialetto, Pasolini nel 1960 scrive di avere "in un romanzo ambientato in Friuli \[...\] escluso il dialetto friulano incomprensibile al maggior numero dei lettori". Ma "perché non dovevo usare il romanesco comprensibile in tutta Italia"?. E comunque "odio ogni normalizzazione \[...\] restrittiva e coattiva". Zerocalcare non è Pasolini, ma oggi il romanesco è più comprensibile di allora.